Studenti e studentesse senza soldi? Basta prenotare un sugardaddy o una sugarmommy. Ha fatto parecchio discutere in Francia l’apparizione di enormi cartelloni pubblicitari fuori da alcune facoltà universitarie di Parigi. Il camion itinerante dove si pubblicizza richmeetbeautiful.fr ha attirato l’attenzione di tutti: dai tweet dei passanti al sindaco di Parigi. “Romantico, pieno di passione e ti mancano i soldi del prestito d’onore? Uscite con uno sugardaddy o uno sugarmommy”. Provocazione in piena regola, ai tempi del caso Weinstein, ma non solo: una constatazione di fatto sul ricatto del denaro attraverso il sesso che non tramonta mai. “Gli Sugardaddy su RmB sono uomini affermati e sofisticati, che non vedono l’ora di porti sotto la loro ala protettrice”, c’è scritto sul sito web incriminato. “Impara da loro a comportarti da vera signora alle cene, all’opera e in tutte quelle occasioni in cui ti sentirai una star”. Solo che Pretty Woman non c’entra nulla e qui di Richard Gere si rischia di trovarne pochini. In Francia, un po’ come negli Stati Uniti esiste infatti la possibilità di fare richiesta di un somma di denaro in banca (“pret etudiant”), un prestito bancario che si può risarcire con tassi d’interesse bassi e diluito nel tempo. Con uno sugardaddy o una sugarmommy però niente più tassi d’interesse e cambialine. Loro possono fornirti denaro cash per le piccole (per loro) spese di tutti i giorni tra libri costosissimi, affitti da paura, vitto francescano con almeno un croissant e una baguette al giorno.

“La nostra è una rete di incontri online per uomini e donne di età superiore ai 18 anni alla ricerca di un rapporto reciprocamente vantaggioso per entrambi”, si spiega sul sito richmeetbeautiful.fr. Insomma, adulti e consenzienti. “È una pubblicità vergognosa”, ha condannato su Twitter la sindaco di Parigi, Anna Hidalgo che poi ha aggiunto. “Stiamo facendo di tutto perché questi cartelloni scompaiano dalle strade della città”. “E’ una forma di prostituzione travestita”, hanno denunciato diverse associazioni antiprostituzione parigine, ricordando che già un mese fa lo stesso sito web si era fatto pubblicità tra le strade delle città del Belgio sollevando polemiche di ogni tipo, tanto che tre giorni dopo l’apparizione degli sugardaddy in strada l’amministratore delegato del sito, il norvegese Sigurd Vedal, ha annunciato il ritiro della campagna pubblicitaria e le autorità belghe hanno avviato un’inchiesta per determinare se questa campagna pubblicitaria costituisse un reato penale. In compenso il sito richmeetbeautiful.fr invece di mostrare attempati sugardaddy o sugarmommy, riempie la sua homepage di foto di ragazzotti e belle ragazze felici e contenti di brindare con un flute di champagne su una limousine, o di mostrare il Rolex al polso ricevuto in dono, puntando sui risultati ottenuti senza troppe proteste moralmente indignate: “Il 79% degli utenti trova realmente un partner. RmB ha osservato sulla propria piattaforma una durata media delle relazioni pari a 4,5 mesi (2 volte superiore ai dati dei concorrenti). L’indagine sulla soddisfazione del cliente ha svelato che gli Sugardaddy e le Sugarbaby su RmB sono pienamente soddisfatti del servizio ricevuto”.