Il New York Times l’ha definito un “tornado” di suoni e voci indimenticabili. Il New Yorker ha sottolineato che ha “pochi pari” al suo livello nella musica mondiale contemporanea. E via così potremmo aggiungere The Guardian e The Independent, come decine di altre autorevoli testate internazionali. Già perché il Canzoniere Grecanico Salentino ha bruciato le tappe di un ascolto avido di frenetica e travolgete folk dance. Ben oltre la festa di paese, e ancora più in là della provincializzazione da festival della musica italiana, ecco arrivare il 19esimo album del gruppo nato sul finire degli anni settanta e tirato nuovamente a lucido, senza perdere una virgola della sua tradizione, dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership del gruppo dal padre Daniele nel 2007.

S’intitola Canzoniere e segue l’album Quaranta, quello del riconoscimento indiscusso. Dodici i brani del nuovo lavoro, registrato tra Lecce e New York, e ricco di prestigiose collaborazioni (Justin Adams, Piers Faccini, e il violoncellista di Ludovico Einaudi, Marco Decimo); album che si apre con la limpida Quannu te visciu in cui la voce ipnotica di Alessia Tondo sembra ricordare un loop ossessivo hip hop alla Meg dei 99Posse, per poi adagiarsi lontano nel tempo con Lento e prorompere in quello che è il brano lanciato come singolo anche su Youtube, Lu Giustacofane.

“La copertina dell’album – l’opera d’arte COCA-COLA, 2015 realizzata dal collettivo artistico Casa a Mare è una metafora visiva”, spiega la band pugliese. “Nella bottiglia di Coca Cola, simbolo del “contenitore” mondo, si riversa una salsa di pomodoro che rimane unica, senza tempo, glocal e profondamente contemporanea, proprio come la musica del CGS”. La band è composta da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Il Canzoniere Grecanico Salentino, infine, non si è mai sottratto al messaggio politico con le proprie strofe, dove si sono reinterpretate in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale. Da ricordare è il singolo Sola andata scritto da Erri De Luca sulla questione migranti, e il costante impegno sulle tematiche della natia Puglia come la TAP (Gasdotto Trans-Adriatico) che vuole approdare sulle coste del Salento o la violenza della Xylella che continua a sterminare gli ulivi.