Bentornati a Ten Talking Points, l’unica rubrica che fa bungee jumping usando Nardella come fune. Altre considerazioni.

1. Un minuto di silenzio per chi continua a dire che Dybala “non è forte”.

1 bis. Eccola, la forza della Juve: dopo una settimana passata a dire quanto il Napoli sia bello e la Juve boh, travolge il Torino e ne fa scempio. I granata si lamentano per il rosso a Baselli, ma non è colpa dell’arbitro se il giocatore è stato parecchio bischero. La Juve si è permessa pure di tenere Higuain in panchina.

2. Pesante, la vittoria del Napoli. Oh, se è pesante. E lo è perché, dopo il poker alla Lazio, i complimenti erano stati così tanti da indebolire forse l’ambiente. Un anno fa, la partita con l’encomiabile Spal, forse il Che Gue Sarri non l’avrebbe vinta. La lotta proletaria continua.

2 bis. Continua, ma Milik si è rotto ancora: buona fortuna. Se il Commodoro Marxista ha un limite, è quello di usare gli stessi 11-13 giocatori. Ecco perché l’assenza di Milik è destabilizzante. E la Champions League rischia (soldi a parte) di fare più male che bene.

3. Ottavo gol stagionale dell’Inter negli ultimi 15 minuti. Dicono: “È scarsa”. Ha 16 punti: figuratevi se era pure forte. Dicono: “È brutta”. Lo è stata quasi sempre, anche quando vinceva. Più che scarsa (non lo è) e fortunata (lo è), l’Inter è solida e tignosa. Subisce poco e monetizza tanto. Spalletti è già in Champions, terzo o quarto è irrilevante: bravissimo.

4. Ormai la Roma vince sempre a valanga. Di Francesco è bravo e si sapeva, ma pare essersi adattato più velocemente del previsto. Per i giallorossi è positivo anche il rinvio con la Samp, che probabilmente tra qualche settimana sarà meno in forma. Nella sfida per il quarto posto, con l’Inter già terza e vincitrice in Sicilia su Musumeci, pare in vantaggio sulla Lazio.

5. Parafrasando Celentano: “Si è spento il Suso e chi l’ha spento è Montella”.

5 bis. Splendida Samp dell’ottimo Giampaolo, soprattutto nel primo tempo. Chi esce maggiormente sconfitto è Montella. Punta su Abate, che non sa neanche protestare (ha chiesto un rigore dopo una caduta innocua di Suso). Toglie Suso quando, soprattutto nella ripresa, pareva l’unico a creare qualcosa là davanti. Schiera Zapata, che per contratto deve fare una cazzata ciclopica a partita. Non toglie un Kessie terrificante. Soprattutto: cambia modulo per compiacere Bonucci, col risultato di smarrire Suso (straripante nelle prime due giornate), ammazzare Bonaventura e non migliorare una difesa dove Romagnoli balbetta, Zapata non deve giocare mai (m-a-i) e lo stesso Bonucci latita: tremebondo liscio di testa sul primo gol, almeno tre amnesie a partita e una costante sensazione di provvisorietà. Il 3-5-2, senza Conti, non ha senso. Se proprio Bonucci impone la difesa a tre, perché non provare il 3-4-3?

5 ter. Un Milan così, se non cresce, nel trittico Samp-Roma-Inter non farà un punto. E sempre se non cresce, non solo non arriverà mai quarto, ma faticherà a stare davanti a Lazio, Samp, Torino (eccetera) per la Europa League. Dopo il derby, se l’involuzione non verrà interrotta, si comincerà a parlare di esonero di Montella.

6. Carlos Sanchez non è un giocatore, ma il leader della cover band dei Jackson Five.

7. Scusate se torno su Kessie. Da settimane scrivo che atleticamente è straripante, ma quando deve passare/tirare preme a caso tutti i pulsanti della Playstation. Non è una battuta: è la verità. Ieri ha sbagliato 60 passaggi su 59, ha fallito un gol già fatto dopo una Creazione di Suso e poco dopo ha regalato la rete alla Samp con l’ennesimo troiaio. Montella ha fatto scaldare Locatelli per più di un’ora, ma ha tenuto Kessie in campo tutta la partita. Bah.

8. La Fiorentina, nel suo Dna, ha proprio un cocktail di incompiutezza e sfiga. Subisce il pareggio al 94esimo dopo il solito gol pazzesco di Chiesa e uno Sportiello deluxeBabacar imperdonabile. Pioli sta comunque lavorando bene. Pairetto Jr ha sbagliato tutto: rigore assurdo all’Atalanta (l’ex Sportiello para), rigore negato (forse due) ai Viola. Ditegli che hanno inventato il Var.

8. bis. La Lazio si è già rialzata: il quarto posto è possibile. Male Udinese e Genoa. Cagliari troppo volubile. Bologna in ripresa. Sassuolo non ancora pervenuto. Tre punti d’oro per il Crotone. Pecchia e Baroni vicini all’esonero.

9. Mihajlovic aveva blaterato che sarebbe stato il derby dei “padroni contro il popolo”. A parole ama fare il Farinacci de ‘sta cippa. Poi però, come allenatore, si rivela spesso il primo Rotondi che passa.

10. Ha perso il Milan, ha perso Fognini, ha perso Kyrgios. Dovi ha sofferto, Renzi è tornato a parlare, la Lombardi l’hanno candidata sul serio. E Gozi mi ha rubato il muesli. Se ieri andavo direttamente affanculo, mi divertivo di più. A lunedì.