Torna in libertà anche Salh El Karib, uno dei quattro arrestati dopo gli attentati di Barcellona e Cambrils. È il secondo sospettato a lasciare il carcere dopo Mohamed Aallaa, rilasciato al termine dell’udienza davanti all’Audiencia Nacional dello scorso martedì e tornato a Ripoll nella giornata di ieri.

Salh El Karib, 34 anni, proprietario dell’internet cafè nel quale vennero acquistati i biglietti per il viaggio in Marocco di due terroristi, tra cui l’imam Abdelbaki Es Satty, pagati con la sua carta di credito. Un fatto che, sostiene il procuratore, “potrebbe configurare il reato di favoreggiamento”. E gli investigatori sospettano anche che il suo locale sia stato usato dalla cellula jihadista per le comunicazioni con l’estero.

Il 34enne potrà godere della libertà provvisoria con l’obbligo di presentarsi ogni settimana davanti al tribunale, dal giudice di Madrid Fernando Andreu. Due giorni fa era stato lo stesso Andreu ad estendere di 72 ore la detenzione di El Karib in attesa che venissero approfondire le indagini a suo carico.

Adesso ha deciso per il rilascio, con la limitazione del domicilio e l’imposizione di non lasciare il territorio nazionale. Secondo il giudice, le prove raccolte sul 34enne “non rappresentano un quadro indiziario sufficientemente circostanziato per adottare un provvedimento di gravità ed eccezionalità come la detenzione preventiva“.

Restano quindi in carcere in Spagna solo Driss Oukabir e Mohamed Houli Chemlal, il 21enne sopravvissuto all’esplosione del covo di Alcanar dove la cellula aveva la sua base logistica. È lui che svelando numerosi dettagli nell’organizzazione dell’attentato, tra i quali i veri obiettivi del gruppo e quanto mancasse all’entrata in azione quando si è verificata la deflagrazione nella villetta.

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