ROBERT DEL NAJA

È lui o non è lui? Alla fine il nome del frontman dei Massive Attack è uscito per la seconda volta dalla bocca di un testimone nell’identificazione di Banksy. La prima volta fu il giornalista Craig Williams a fare due più due tra le città in cui suonava in concerto la band di Del Naja e dove venivano resi pubblici i murales dello street artist inglese. Nei giorni scorsi, invece, durante un’intervista radiofonica, il dj Goldie mentre disquisiva con il conduttore della trasmissione sulla facilità con sui si vendono le opere di Banksy ha detto: “Dammi una scritta da graffiti, mettila su una maglietta e scrivici “Banksy” e siamo a posto. Possiamo venderla subito (…) Non voglio mancare di rispetto a Rob, penso che sia un artista brillante. Penso che abbia ribaltato il mondo dell’arte”. Rob? Il mondo dell’arte? Per molti, la gaffe di Goldie è da bingo del sabato sera. Stavolta però per un buon tabloid basta assoldare una buona agenzia d’investigazioni e seguire il povero Del Naja per un po’. Un passo falso, o un murales, prima o poi firmato Banksy potrebbe sbucare.

 

Chi è Banksy, da Robert Del Naja a Thierry Guetta: una, nessuna e centomila identità

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