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Cronaca Nera

Cronaca

18 Giugno 2017

Ultimo aggiornamento: 19:57 del 18 Giugno 2017

Corleone, la figlia di Riina chiede per tre volte il bonus bebé e le viene negato: nessuno crede che sia indigente

di F. Q.
Corleone, la figlia più piccola del capo di Cosa Nostra e il marito sostengono di essere indigenti e chiedono il beneficio da mille euro. Sia i commissari che l'lnps lo negano. Ufficialmente per vizi di forma, ma l'indigenza non convince nessuno. In carcere lui diceva: "Se recupero un terzo di quello che ho, sono sempre ricco"
Corleone, la figlia di Riina chiede per tre volte il bonus bebé e le viene negato: nessuno crede che sia indigente
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Tra gli italiani poveri in corsa per il bonus bebé c’era anche Lucia Riina, la figlia del boss Salvatore in carcere dal 1993 per il quale la Cassazione ha recentemente stabilito il “diritto alla morte dignitosa”, scatenando un fiume di polemiche. Il beneficio alla figlia, mille euro al mese, è stato però negato per tre volte. Ufficialmente per motivi formali dovuti al ritardo e all’incompletezza della domanda, sostanzialmente perché nessuno crede davvero all’indigenza della figlia del capo di Cosa Nostra, che in una conversazione intercettata nel carcere di Parma aveva anche detto “Se recupero un terzo di quello che ho, sono sempre ricco“.

Lo racconta Repubblica Napoli con tutti i particolari. Lucia Riina è la più piccola di quattro fratelli e aveva avanzato istanza al Comune (sciolto qualche mese fa per infiltrazioni mafiose e attualmente retto da tre commissari) per ottenere l’assegno una tantum di mille euro dato dalla Regione siciliana, attraverso le amministrazioni locali, a chi nell’Isola mette al mondo un figlio e ha un reddito al limite dell’indigenza. Lo fa non una ma tre volte. Rigettata la richiesta, per un vizio formale, l’ha reiterata il marito di Lucia, Vincenzo Bellomo; ma anche lui ha ricevuto un no, dovuto al ritardo con cui era stata presentata l’istanza. Infine, il terzo tentativo (fallito) con l’Inps, che eroga un assegno mensile per i primi tre anni di vita del bambino (per un importo che va da 80 a 160 euro), a quelle famiglie che non superano 25 mila euro del parametro Isee.

L’articolo dà conto del fatto che la figlia 37enne di Riina, che dipinge e vende i suoi quadri su Internet, vive a Corleone dal ’93, dove è tornata con la madre Ninetta Bagarella e i fratelli, all’indomani dell’arresto del padre, avvenuto il 15 gennaio di quell’anno. A Corleone si è sposata nel 2008, accompagnata all’altare dal fratello Giuseppe Salvatore che era appena uscito dal carcere. L’altro fratello, Giovanni Francesco, è in galera e sconta l’ergastolo per alcuni omicidi; Maria Concetta, la più grande, vive in Puglia con il marito.

Quattro anni fa, in pieno agosto, un’intervista di Lucia Riina alla televisione della Svizzera francese Rts fece divampare le polemiche. L’ultimogenita del boss, che scelse Ginevra come meta del suo primo viaggio all’estero, si disse “dispiaciuta” per le vittime, ma “onorata e felice” di portare il cognome di suo padre: “immagino che qualsiasi figlio che ama i genitori non cambia il cognome. Corrisponde alla mia identità, siamo tutti figli di qualcuno e non bisogna restare nel passato ma andare avanti”. Le famiglie delle vittime di mafia insorsero e da quel momento Lucia tornò nell’ombra, prima di questa bizzarra richiesta, quasi un’ostentazione di normalità che mal si concilia con quanto sosteneva il padre in  carcere.

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  • 19:02 - Milano-Cortina: M5S, 'Uomo Vitruviano censurato? TeleMeloni come Ayatollah'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "La Rai come gli Ayatollah: nell’era delle Olimpiadi di Milano-Cortina l’Uomo Vitruviano di Leonardo viene presentato… senza genitali. La genialità rinascimentale piegata alla più retriva censura da salotto, perché evidentemente i vertici della Rai temono che un pene possa turbare. E chi guida questa fiera dell’assurdo? Il direttore di Rai Sport, Petrecca, che colleziona figuracce olimpiche una dietro l’altra. Domanda semplice per la Rai: cosa c'è dietro questa censura così ridicola? Pucci con il culo di fuori poteva andare a Sanremo mentre Leonardo deve subire la scure di TeleMeloni?". Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai.

  • 18:58 - Fisco: perquisizioni in Amazon, pm Milano 'deve pagare imposte in Italia'

    Milano, 12 feb. (Adnkronos) - Per la Procura di Milano Amazon, che sarebbe presente con uffici "stabili" nel capoluogo lombardo, dovrebbe pagare le imposte fiscali in Italia. E' questo il nuovo filone dell'inchiesta - quello principale vede già indagati Amazon Eu Sarl con sede in Lussemburgo per la legge 231 e la direttrice per omessa dichiarazione dei redditi - che ha portato a nuove perquisizioni da parte della Guardia di finanza di Monza coordinate dal pubblico ministero di Milano Elio Ramondini.

    In particolare, l'indagine riguarda un periodo temporale che va dal 2019 all'agosto 2024 quando il colosso americano dell'e-commerce già al centro di verifiche fiscali avrebbe iniziato a valutare un programma specifico in ordine al rispetto degli obblighi fiscali, un impatto di cui chiede una consulenza alla Kpmg.

    Se prima il business veniva gestito dalla società lussemburghese, all'atto di fusione con Amazon Italia Services srl la procura scopre che quegli stessi "159 dipendenti" prima legati all'estero ora rispondono negli stessi uffici di via Monte Grappa "e senza neppure cambiare la scrivania" a dire di chi indaga, e lo fanno "con le medesime attività e funzioni" precedenti, così dimostrando - come si legge nel decreto di perquisizione - "la stabile organizzazione" che sarebbe andata avanti per anni. Una presunta presenza di lungo corso che si tradurrebbe in un'evasione, per chi investiga, in alcune centinaia di milioni di euro.

  • 18:55 - I Presidenti dei Consigli regionali riuniti a Niscemi

    Niscemi, 12 feb. (Adnkronos) - Con un ordine del giorno approvato all’unanimità, la Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, riunita oggi nella sala consiliare del Comune di Niscemi, ha stabilito di promuovere iniziative di solidarietà da destinare a progetti di sostegno in favore dei territori e delle popolazioni di Niscemi, duramente colpiti dalla frana, e dei comuni interessati dal ciclone Harry. La Conferenza, in seduta plenaria e presieduta da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza, e fortemente voluta dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, ha stabilito, in particolare, di istituire un Tavolo di coordinamento presso la stessa Conferenza, composto, oltre che dal presidente dell’Ars, anche dai presidenti dei Consigli regionali di Calabria e Sardegna, con compiti di coordinamento e supervisione. Sono state anche previste iniziative di solidarietà da parte degli stessi consiglieri e dei Consigli regionali, con libero versamento.

    Il documento intende, inoltre, "attivare una cooperazione istituzionale con il Parlamento, al fine di concertare i provvedimenti legislativi delle Camere e dei Consigli regionali in merito alla legislazione di prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali". "In armonia con il Comitato europeo delle Regioni, poi, l’Odg, votato oggi a Niscemi, punta a coinvolgere tutte le istituzioni dell’Unione europea competenti per sollecitare la completa attuazione degli artt. 196 e 222 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, rispettivamente con riguardo alla creazione di un Corpo europeo di Protezione civile e all’attivazione della Clausola di solidarietà, con l’inserimento nel bilancio europeo di un adeguato strumento finanziario, sostenuto sia dall’Unione sia dai singoli Stati membri, utilizzando anche forme di partenariato pubblico-privato, per aiutare i luoghi colpiti nell’opera di ricostruzione".

    "Il mio appello è stato accolto dal presidente Aurigemma, che ringrazio – ha dichiarato Gaetano Galvagno a margine dell’incontro – per avere prontamente convocato una riunione plenaria che ha portato oggi a un documento, votato all’unanimità, che consentirà di mettere in campo una serie di concrete iniziative di solidarietà. Grazie a un’interlocuzione serrata con gli altri presidenti dei Consigli regionali d’Italia, si è scritta, infatti, una pagina differente che, attraverso una cabina di regia, potrà intervenire fattivamente rispetto alle grandi criticità che si sono registrate in gran parte della Sicilia. Il documento rappresenta l’inizio di un percorso che prende il via da Niscemi, luogo simbolo di ciò che è accaduto in questi giorni terribili, ma ovviamente non esclude le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa e le altre parti della Sicilia. Gli interventi della plenaria di oggi mi hanno molto confortato, segno tangibile dell’impegno corale e unanime di tutti i presidenti dei Consigli regionali d’Italia”.

    "Desidero davvero ringraziare le Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome perché il grido di allarme è stato accolto da tutti – ha detto Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza –. Oggi, infatti, scevri da bandiere e colori politici, si è riunita qui a Niscemi la componente istituzionale che rappresenta al completo il territorio della Nazione, ed è già un risultato straordinario. Gli italiani sono sempre attenti e solidali, ma spetta a noi, come istituzioni, sensibilizzarli. Il coordinamento votato oggi farà da raccordo anche con il Parlamento e con le istituzioni dell’Unione europea competenti per attivarsi di fronte a queste emergenze climatiche, che ormai sono sempre più frequenti. Penso, ad esempio, attraverso il Comitato delle Regioni di Bruxelles, di spingere per cercare di istituire una Protezione civile europea che sia in grado di essere dotata di risorse e mezzi per dare risposte ai territori. Ho promesso al presidente Galvagno che tornerò qui in Sicilia per portare da subito i primi frutti di ciò che abbiamo seminato grazie a questa importante riunione di oggi". Tra le richieste anche l’attivazione di un partenariato pubblico-privato per favorire gli interventi di ricostruzione.

    Ad accogliere i rappresentanti dei Consigli regionali sono stati il sindaco Massimiliano Conti e il presidente del Consiglio comunale di Niscemi, Angelo Chessari, che hanno preso parte all’incontro nella sala consiliare niscemese. Oltre a Galvagno e Aurigemma hanno partecipato: Angelo Chiorazzo, vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata; Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria; Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna; Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria; Giacomo Rossi, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche; Mario Salvatore Castello, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte; Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna; Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige; Stefano Aggravi, presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Alla seduta plenaria hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il deputato Salvatore Scuvera.

  • 18:48 - Milano-Cortina: Pd, 'interrogazione a Giuli, ok Mic su sfregio Uomo Vitruviano?'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - “I deputati del Partito Democratico della Commissione Cultura della Camera hanno predisposto un’interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per fare piena luce sull’utilizzo dell’immagine dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci nella sigla delle Olimpiadi trasmessa dalla Rai". Così i deputati del Partito Democratico della Commissione Cultura della Camera.

    "L’interrogazione chiede di sapere se la RAI sia stata formalmente autorizzata all’uso dell’immagine e se, nell’ambito di tale eventuale autorizzazione, la Direzione dei Musei Reali di Torino — che detiene la responsabilità e la tutela di questa straordinaria opera, capolavoro assoluto e patrimonio dell’umanità — abbia consentito modifiche o alterazioni dell’immagine originale. L’Uomo Vitruviano non è un’immagine qualunque: è uno dei simboli più alti dell’arte e dell’ingegno italiani, sottoposto a precise norme di tutela e a procedure rigorose per la riproduzione e l’utilizzo, anche a fini televisivi e promozionali. Per questo riteniamo necessario chiarire se tutte le procedure previste dalla legge siano state rispettate".

    "È compito del Ministro Giuli rispondere con puntualità e trasparenza. Occorre capire se ci troviamo di fronte a una svista del Ministero, che non avrebbe adeguatamente monitorato l’utilizzo delle immagini relative al nostro patrimonio culturale, oppure se la RAI abbia violato le normali procedure che prevedono la richiesta e l’autorizzazione preventiva per l’impiego di opere di tale rilevanza. Lo sfregio é evidente, qualcuno ha sicuramente sbagliato. La tutela del patrimonio culturale non può essere considerata un aspetto secondario o formale. È una responsabilità istituzionale che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze e del valore universale delle nostre opere d’arte”.

  • 18:40 - Ue: Meloni (Pd), 'Letta e Draghi orgoglio italiano'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - “È motivo di orgoglio per il nostro Paese che siano due italiani, Enrico Letta e Mario Draghi, ad aprire il confronto tra i leader europei sulla competitività. Non è solo un riconoscimento personale: è la conferma che l’Italia, quando mette in campo competenza e spirito europeista, sa essere punto di riferimento per l’intera Unione". Così il senatore del Pd, Marco Meloni, in una nota.

    "In un contesto segnato da conflitti alle porte dell’Europa, dalla competizione con la Cina e da un’America che con Trump ha cambiato orizzonte e prospettiva, non possiamo più permetterci rinvii. Il Rapporto di Enrico Letta è stato il frutto di un anno intenso di viaggio in oltre 65 città di 27 Paesi europei: nasce dall’ascolto diretto di governi, parti sociali, imprese – soprattutto piccole e medie – accademici e cittadini. Oltre che da un trentennio di passione e competenza messe al servizio del progetto europeo. Enrico Letta ci ricorda che il mercato interno non è solo un meccanismo economico, ma un progetto profondamente politico, pilastro dell’integrazione e della solidarietà europea. Ci indica anche una rotta chiara: passare dalla diagnosi all’esecuzione, completando il Mercato unico al più presto con obiettivi misurabili e responsabilità definite".

    "Dentro questa visione si colloca anche la ‘Quinta Libertà’: fare della conoscenza, della ricerca, dell’innovazione e della formazione uno spazio realmente europeo, per dare ai nostri giovani e alle nostre università le stesse opportunità ovunque e colmare il divario tecnologico con Stati Uniti e Cina. Ventisette mercati frammentati non reggono in un mondo polarizzato. L’Europa, quando decide insieme, è più forte: lo ha dimostrato con le rapide scelte comuni sull’Ucraina e durante l’emergenza Covid. Ora occorre lo stesso coraggio per costruire una vera autonomia strategica. Difendere la sovranità a parole non basta: possiamo farlo solo come Unione europea, con ambizione e responsabilità”.

  • 18:30 - Milano-Cortina: Pd, 'Rai censura Uomo Vitruviano di Leonardo?'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "Il sito del Corriere della Sera denuncia un fatto molto grave: nella sigla Rai dei Giochi Olimpici di Milano Cortina l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è stato manomesso e censurato, con l’eliminazione dei genitali presenti nell’opera originale. Siamo di fronte a una scelta incomprensibile e inaccettabile: davvero la Rai arriva a modificare Leonardo?". Così Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera.

    "È possibile che il direttore si Rai sport Petrecca autorizzi ogni giorno la messa in onda di una versione alterata di uno dei simboli universali dell’arte rinascimentale? La Rai, che un tempo era considerata la più importante azienda culturale del Paese, non può ridursi a intervenire su un capolavoro che appartiene al patrimonio mondiale. Alterare l’arte significa umiliarla, impoverirla, non certo tutelarla. Il servizio pubblico ha il dovere di valorizzare la nostra storia e la nostra identità, non di riscriverle per eccesso di prudenza o per interpretazioni burocratiche dei regolamenti".

    "Chiediamo alla Rai di chiarire immediatamente le ragioni di questa decisione. E chiediamo al Governo, a partire dalla Presidente Meloni, di porre fine a queste continue gaffe che danneggiano la credibilità culturale dell’Italia. Il Ministro Giuli davvero non ha nulla da dire davanti a questo sfregio al patrimonio culturale? Non possiamo presentarci al mondo censurando Leonardo proprio durante le Olimpiadi”.

  • 18:21 - Migranti: Magi, 'Viminale fa marcia indietro su ispezioni parlamentari Cpr?'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - “Il Viminale avrebbe fatto marcia indietro sui limiti imposti nel ddl migranti ai parlamentari di effettuare visite ispettive nei Cpr. Una precisazione che non ci convince, perché la norma, così com’é scritta, riguarda chiaramente i parlamentari e non solo i loro collaboratori". Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

    "Allora i punti sono due: o al governo non sanno scrivere in italiano, oppure non sanno comprendere quello che hanno scritto. O forse, molto più banalmente, ci hanno provato e sono stati sgamati. E la smentita affidata 'coraggiosamente' a fonti anonime del ministero dell’Interno ne è la conferma. L’unico modo che hanno per uscirne è riscrivere quella parte del ddl migranti che rappresenta una vergogna e un attentato alle prerogative dei parlamentari”.

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