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Padova, cellulare nascosto nella suola di una scarpa: detenuto minacciava dal carcere attentati in pieno centro

Il detenuto è stato scoperto dagli investigatori attivati dalla direzione distrettuale Antimafia di Venezia dopo che nella giornata di ieri era stata fatta una telefonata anonima ad un’emittente privata in cui si paventava il possibile attacco
Padova, cellulare nascosto nella suola di una scarpa: detenuto minacciava dal carcere attentati in pieno centro
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Minacciava attentati con un cellulare nascosto nella suola della scarpa. È successo nel carcere Due Palazzi di Padova, dove un detenuto ha utilizzato un cellulare nascosto per annunciare l’esplosione di una bomba in piazza dei Signori, nel centro città, durante la festa della Repubblica. Lo hanno scoperto gli investigatori attivati dalla direzione distrettuale Antimafia di Venezia dopo che – nella giornata di ieri – era stata fatta una telefonata anonima ad un’emittente privata in cui si paventava il possibile attacco.

Il Ros Carabinieri, in collaborazione con i colleghi dei Comandi Provinciali di Padova e Treviso, e con il coordinamento del Consigliere Adelchi d’Ippolito e di Paola Mossa, rispettivamente Capo e Sostituta della Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Venezia, sono riusciti a scoprire che la telefonata era partita dal carcere. Le successive perquisizioni hanno portato al detenuto – già denunciato in passato per procurato allarme – al quale è stato sequestrato un cellulare nascosto nella suola di una scarpa. L’uomo aveva fatto complessivamente tre telefonate minatorie.

L’annuncio aveva fatto scattare l’allarme delle forze dell’ordine con l’intervento degli artificieri e con un controllo minuzioso in tutta l’area della città dove tra l’altro è previsto l’arrivo del ministro degli Interno Marco Minniti.

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