Rewind. Riecco i doppi incarichi per i politici locali. Riecco il lavoro occasionale: lo strumento non si chiama più voucher, ma la strada per gli abusi resta spianata. E nuovi direttori dei musei, che secondo il Tar sono stati nominati senza rispettare la legge? Dopotutto potranno rimanere in sella. La manovrina di primavera, su cui il governo alla Camera ha chiesto e ottenuto la fiducia, doveva essere un decreto agile per racimolare i 3,4 miliardi di euro necessari a correggere i conti, come imposto da Bruxelles. Poi è iniziato l’assalto alla diligenza dei partiti e dello stesso governo con le solite mance e prebende, ma soprattutto l’irresistibile tentazione di restaurare norme morte e sepolte riportando indietro le lancette della storia. Ora poi, mentre prende corpo l’ipotesi di elezioni in autunno con annessi dubbi sui tempi della legge di Bilancio, addio indugi: bisogna assicurarsi di salvare il salvabile. Da Alitalia agli appalti Consip fino alle concessioni per il Bingo e al rinnovo della “vita tecnica” degli skilift abruzzesi. Proroga e restaurazione in 13 mosse, così l’Italia cammina verso il futuro. A passo di gambero.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

M5s e reddito cittadinanza, l’economista Dosi: “Per trovare risorse via gli 80 euro di Renzi e più Irpef sopra i 100mila euro”

prev
Articolo Successivo

Ilva, lunedì si chiude la vendita senza accordo con i sindacati. “No a società separata per il risanamento ambientale”

next