Sono 39 giorni che le campagne del ferrarese vengono setacciate alla ricerca del killer di Budrio: la vita degli abitanti di Campotto e dei paesi circostanti si è dovuta adattare a questa nuova realtà. Come ha fatto il comune di Argenta, che per non rinunciare alla manifestazione “Argenta Città Bambina” ha creato un “Piano K“. K come Killer, come quel Ezechiele Norbert Feher alias Igor Vaclavic, praticamente sparito nel nulla da oltre un mese e mezzo.

La manifestazione, organizzata dal comune di Argenta e dagli istituti scolastici locali, coinvolge ogni anno 900 bambini in giochi e attività sportive. Il Piano K era stato ideato dagli organizzatori nel caso Igor non fosse stato catturato entro il 19 maggio, data di inizio di Argenta Città Bambina: l’evento quindi si farà, ma con qualche modifica. Le attività per i più piccoli saranno tutte concentrate nel centro cittadino, eliminando le gite previste in campagna, che ormai sono diventate la zona di caccia a Igor-Norbert. Proprio sopra il comune di Aversa da qualche giorno sta volando “Predator“, un drone senza pilota utilizzato per monitorare la zona dall’alto.

“Le attività ci saranno – spiega al quotidiano La Nuova Ferrara Giulia Cillani, assessore alle associazioni del comune di Argenta – solo che invece di essere sparse sul territorio, valli e oasi comprese, si svolgeranno in centro. Tutto sarà concentrato lì, in un’area circoscritta, lontana dalla campagna. Non vogliamo creare allarmismi o paure infondate, ci atteniamo alle disposizioni concordate ma i giochi, gli espositori, le visite guidate e tutto quello che è Argenta Città Bambina ci saranno”.

Nessuna variazione invece per la Festa del Volontariato, prevista per il weekend dal 20 al 22 maggio. Le attività previste, incluse le passeggiate in bicicletta nelle valli, si faranno. “La programmazione stabilita – assicura la Cillani – non subirà variazioni”. La città vuole tornare alla normalità: anche il museo delle Valli d’Argenta ieri ha ripreso le sue attività, comprese le escursioni nelle valli in zona Campotto, il cuore dell’aerea delle ricerche. “Noi ci siamo – dicono dal museo – e se qualcuno vorrà visitare il territorio, saremo a disposizione”.

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