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Mercedes, accordo coi lavoratori. “200 euro di bonus a chi non si ammala”

E quanto spetterà ai dipendenti che, nell'arco di un anno, non faranno neanche un giorno di assenza per malattia. Una pratica, quella del premio alla "salute", che si sta pian piano diffondendo nelle aziende automobilistiche tedesche
Mercedes, accordo coi lavoratori. “200 euro di bonus a chi non si ammala”
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Sei sano come un pesce? Allora meriti un premio. Suona un pò così l’accordo che il gruppo Daimler ha sottoscritto coi propri dipendenti e che, come anticipato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, verrà applicato a partire dal 2017. Il premio in questione è un bonus di 200 euro, che il lavoratore otterrà solo nel caso non faccia neanche un’assenza per malattia in un anno.

In particolare, la quota verrà versata al lavoratore in quattro rate: 50 euro a trimestre, che diventano 30 se dovesse assentarsi per un solo giorno. Dalla seconda assenza in poi, invece, il diritto al benefit viene meno.

E chi non “ci prova” ma sta male veramente? E ancora, i malati gravi come verranno trattati? Niente paura, in questo caso le mancate presenze non andranno a incidere sui bonus dei trimestri successivi. E anche in caso di malattie croniche, verranno applicate regole ad hoc. Almeno questo trapela dalle anticipazioni della testata tedesca.

Tralasciando commenti su un provvedimento che ad alcuni potrebbe suonare come una gentile concessione del padrone di turno, va detto che in Germania questa è una pratica che sta prendendo piede. Ad esempio i “concorrenti” di Bmw hanno messo in piedi un sistema analogo, legato al numero dei giorni lavorati. E anche la stessa Daimler, prima di estendere il bonus a tutti i suoi dipendenti, lo ha sperimentato con quelli della sede centrale di Stoccarda e delle fabbriche di Brema e Kassel.

L’obiettivo, chiaro, è quello di aumentare la produttività e, di riflesso, i profitti. Quelli che certo alla fine dell’anno non mancheranno alla Mercedes, prossima a riappropriarsi della leadership tra i marchi di lusso dopo averla persa nel lontano 2005: da gennaio a novembre sono infatti stati immatricolati nel mondo 1,89 milioni di auto della Stella, contro gli 1,82 di Bmw e gli 1,71 di Audi. Difficile che a dicembre cambi qualcosa, anche in caso di improvvisa epidemia.

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