Stringimi forte i polsi” è la canzone che ha aperto la cerimonia laica che si è tenuta nella mattina del 15 ottobre sul sagrato del Duomo di Milano per dare l’addio a Dario Fo: “E’ un brano che mio padre scrisse per mia madre. E lui ha chiesto proprio che fosse suonato”, ha detto Jacopo, la voce rotta per la commozione. “Noi siamo comunisti e siamo atei, però mio padre non ha mai smesso di parlare e chiedere consigli a mia madre. Perché non è vero che si muore per davvero, dai! Non è possibile. Adesso Dario e Franca sono insieme. E si fanno grandi risate“, ha aggiunto poi davanti ad una platea numerosa nonostante la pioggia battente. E l’allegria è anche la cifra del pezzo scritto da Fo con Leo Chiosso che nel 1962 fu scelto come sigla di Canzonissima. Un motivetto brillante cantato da Mina che poi scelse di inserirlo nell’album ‘Renato’.

Un’edizione quella del ’62 dello storico programma che fu piuttosto turbolenta per via dei contrasti tra Fo e i dirigenti Rai: Dario e Franca Rame erano stati scelti come conduttori ma nella sera del 29 novembre un annunciatrice, poco prima dell’inizio della trasmissione, annunciò che i due si erano ritirati. La motivazione? Fo aveva cominciato a portare in scena monologhi di satira su temi sociali che suscitarono veementi reazioni e censure sempre più pesanti fino all’ottava puntata, quando fu presentato una sketch che aveva come protagonista un costruttore edile e come tema la sicurezza nei cantieri: già approvata, la performance venne censurata, con la motivazione che era in corso una vertenza sindacale riguardante proprio i lavoratori edili. Dario e Franca decisero di abbandonare la conduzione e furono sostituiti da Corrado.

 

 

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