La mobilità a impatto zero sarà un’esclusiva dei veicoli civili? Niente affatto, a giudicare da quel che avviene negli States, dove i tecnici dello U.S. Army stanno per sperimentare un mezzo basato sul pick up Chevy Colorado alimentato da fuel cell a idrogeno. Che in futuro consentirà ai soldati di muoversi, in teatri bellici e non, senza inquinare e nel più assoluto silenzio.

Il progetto è portato avanti dalla General Motors e dal Tardec (Tank Automotive Research, Development and Engineering Center), ovvero dalla divisione dell’esercito americano che si occupa di ricerca e sviluppo. Insieme, oltre alla cella a combustibile, hanno sviluppato anche la Epto, ovvero la “Exportable Power Take-Off”: si tratta di un’unità portatile dove stoccare l’elettricità ricavata dalle fuel cell. In pratica una scorta di energia da utilizzare anche lontano dal mezzo, magari dove non arriva proprio.

Ovviamente lo ZH2 è innanzitutto un imponente veicolo fuoristrada, e dunque non stupisce che sia bello “piazzato”: largo due metri e alto altrettanto, monta pneumatici da 37″ e grazie alle modifiche alle sospensioni del Colorado originale è in grado di cimentarsi anche nelle più estreme condizioni dell’off-road.

Cosa che avverrà puntualmente dall’inizio del prossimo anno, quando la sperimentazione comincerà e il mezzo verrà messo alla frusta in ogni modo. Solo così sarà possibile verificare se i veicoli alimentati a idrogeno sono adatti per l’impiego in missioni militari. In caso di riscontri positivi, l’avvio della produzione è previsto per il 2020.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Mobilità sostenibile, a Milano il pieno di metano si farà con l’acqua sporca

prev
Articolo Successivo

Germania, partono i test a sorpresa sulle emissioni. E si pensa al bando dei motori termici dal 2030

next