Il palazzo del Quirinale ospita dal 19 maggio la mostra “Orizzonti d’Italia dagli elicotteri della Polizia di Stato“, realizzata con gli scatti fotografici di Massimo Sestini, vincitore del World Press Photo of the year 2015, che quest’anno ha realizzato anche gli scatti del tradizionale calendario della Polizia. E’ un’Italia mai vista quella esposta nella Galleria di Alessandro VII fino al 5 giugno: i paesaggi del nostro Paese sono stati immortalati dal fotografo, volando con gli elicotteri impiegati dalla Polizia, in condizioni di luce particolarissime, durante la fase del crepuscolo. Da Lampedusa alle Alpi, gli scatti mettono assieme “in un unico orizzonte di morbida luce le meraviglie del nostro Paese”, spiegano dalla Polizia.

Quello che era un privilegio esclusivo dei piloti della Polizia di Stato nello svolgimento delle loro missioni, per due settimane sarà a disposizione di tutti. Gratuitamente. All’inaugurazione della mostra, che potrebbe diventare itinerante, hanno preso parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Capo della Polizia Franco Gabrielli.

Per l’occasione sui profili Twitter della Polizia di Stato è stato lanciato appositamente l’hashtag #OrizzontidItalia. Per le visite occorre la prenotazione. Qui le istruzioni

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Duetti #12, Luigi Nacci e Sparajurij: la poesia è sempre in cammino

next
Articolo Successivo

ARF! Festival del fumetto, 4 (+1) buone ragioni per esserci

next