Raffiche di kalashnikov, di notte, contro la stazione dei Carabinieri nel quartiere Secondigliano, la periferia a nord di Napoli che è stata teatro di una lunga faida tra clan. I colpi, venticinque, sono stati esplosi da un commando di quattro persone, giunto probabilmente a bordo di scooter e moto: a essere stati colpiti sono stati lo stabile dell’edificio e alcune auto private presenti nell’area. Non ci sono feriti. Sono in corso le indagini. “Non ci faremo intimidire”, ha commentato il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei Carabinieri. E in una nota ha aggiunto: “L’azione di questa notte dimostra che la presenza dell’Arma sul territorio è incisiva e che le continue e martellanti operazioni di polizia giudiziaria danno fortemente fastidio e continueranno in maniera sempre più marcata”. De Vita ha poi fornito il probabile identikit di chi ha agito: “Con molta probabilità a sparare sono stati ragazzi molto giovani ai quali dico: deponete le armi, la vita non è un videogioco o uno slogan sui social”. Il generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, comandante interregionale “Ogaden” in visita al Comando Legione, ha incontrato il personale in servizio nella stazione Napoli Secondigliano, esprimendo vicinanza del comandante generale dell’Arma e ribadendo che “i Carabinieri, come confermato dagli stessi militari della stazione, non si faranno intimidire da questo efferato atto”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Maltrattamenti in asilo nido: arrestata una educatrice a Roma. Altre due sospese

prev
Articolo Successivo

Valanga in Valle d’Aosta, due scialpinisti muoiono sul Ruitor

next