Accantonati i vecchi metodi di corteggiamento, il nuovo modo per far innamorare le donne è a tavola.Tra elisir d’amore, petali profumati, radici ricercate e drink dal sapore tutto femminile. Innamorati, scordatevi il classico mazzo di fiori. La vostra amata non lo apprezzerà più. Ora per attirare l’attenzione dovrete ricorrere a una “combo di sensualità“: petali profumati e buona cucina. Per questo motivo, a Desio, Wood*ing- wild food lab ha pensato a un modo tutto originale per far fare buona figura a voi maschietti. Indossate il grembiule da chef e mettetevi ai fornelli. Le ricette ve le danno Valeria Margherita Mosca (research & training, forager & chef) e Giuseppe Mancini (head mixologist, training & events), che hanno pensato a un menu tutto a base di rose con drink floreali abbinati.
1. Cos’è Wood*ing

woodingWood*ing wild food lab fa ricerca sulla raccolta, la conservazione e l’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana. Valeria Margherita Mosca (research & training, forager & chef) insieme al suo team raccoglie, cataloga, analizza e conserva vegetali commestibili e adatti all’uso umano. Le ricerche fatte da Wood*ing sono nel completo rispetto degli ecosistemi. Il laboratorio è alla ricerca di una possibile e vera sostenibilità alimentare che va oltre al bio e al km zero. Ma a Desio non si studia solo, si mangia anche. Per San Valentino la chef e il mixologist propongono rose nei piatti e nei bicchieri.

Rose rosse per te, ho mangiato stasera: quando il fiore dell’amore diventa un ingrediente in cucina

AVANTI

Diventa sostenitore,
fai parte della redazione.
Abbiamo bisogno di te

Su ilfattoquotidiano.it navighi gratis, ma il nostro lavoro ha un costo. Sostienici. Il tuo contributo è fondamentale. Avrai uno spazio sul blog a tua disposizione e un contatto costante con la redazione.
Sostieni ora.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Contraste, il nuovo ristorante di Matias Perdomo dove al posto della lista arriva uno specchio. “Il mio desiderio? Eliminare del tutto il menù”

next
Articolo Successivo

Sommelier del gelato, a Bologna il primo corso al mondo per degustatori

next