(Adnkronos) - Continua a salire il bilancio delle vittime del pesante attacco notturno della Russia sull'Ucraina, in particolare su Kiev, nella notte tra l'1 e il 2 luglio, poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che Mosca stava preparando um'altra aggressione su larga scala contro il Paese. Sono almeno 20 le persone morte e oltre 80 i feriti, secondo il Servizio statale di emergenza ucraino che continua le operazioni di ricerca e soccorso in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha parlato di 86 feriti, 70 dei quali ricoverati in ospedale, e ha descritto l'attacco come il "più massiccio" della guerra contro la capitale. "È stata una notte terribile per Kiev", ha detto, aggiungendo che "ci sono stati danni in tutti i quartieri della città".
L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato 74 missili e 496 droni a lungo raggio durante l'attacco, la maggior parte dei quali diretti verso Kiev. Quarantotto missili e 476 droni sono stati abbattuti o neutralizzati, ma 25 missili balistici e 12 droni hanno colpito 33 obiettivi. L'allarme è scattato poco dopo l'una italiana, quando Klitschko ha diffuso un messaggio per la popolazione su Telegram: "Non uscite dai rifugi. Kiev è sotto attacco da parte di missili balistici e droni. Si sentono esplosioni in città. Il nemico continua a lanciare razzi contro la capitale".
Alle 7 (ora locale) si contavano danni e distruzioni in oltre 30 località di tutti i distretti di Kiev a seguito dell'attacco. "Sono stati distrutti anche una stazione di ambulanze, un istituto scientifico, un hotel e diverse attività commerciali", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un post sui social media. "Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini", ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev dove per domani è stato proclamato il lutto cittadino.
La Russia intende "continuare ad aumentare la pressione" sull'Ucraina. Ad affermarlo è il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo il massiccio attacco notturno con droni e missili contro Kiev che ha causato almeno 13 morti. "La Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per ottenere il raggiungimento degli obiettivi che si è prefissata", ha dichiarato Peskov durante la sua conferenza stampa quotidiana, in risposta a una domanda dell’Afp su eventuali nuove sanzioni europee contro Mosca.
Dopo il devastante attacco, Zelensky ha chiesto maggiore sostegno dagli alleati dell'Ucraina per la sua difesa antiaerea, e in particolare una licenza dagli Stati Uniti per poter produrre i missili Patriot. "Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione. Queste sono il tipo di misure che possono fermare questa guerra e prevenire attacchi come questo", ha dichiarato su Facebook.
"Le parole di condanna da sole non fermeranno gli attacchi su Kiev. Solo un sostegno militare per l'Ucraina e una pressione accresciuta su Mosca possono farlo". Lo ha scritto su X l'Alto rappresentante della Politica estera della Ue Kaja Kallas. "Questa settimana, l'Ue ha iniziato a erogare 6 miliardi di euro nell'ambito del prestito di sostegno da 90 miliardi di euro per rafforzare le difese di Kiev - ha aggiunto - Oggi proporrò di sanzionare ulteriori entità che sostengono il complesso militare-industriale russo in risposta agli attacchi. Più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte. Continuiamo ad aumentare i costi finché la Russia non capirà che non può vincere. Il personale dell'Ue a Kiev è stato informato. Sono profondamente grato ai nostri colleghi sul campo, che continuano il loro lavoro con coraggio e dedizione nelle circostanze più difficili".
I recenti attacchi missilistici russi contro i civili "dimostrano ancora una volta che la Russia è in completa disperazione, perché se si fa questo, significa solo che non si hanno altri poteri e altri mezzi", ha dichiarao dal canto suo la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper, sottolineando che solo il sostegno militare sostenuto all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono portare a progressi.
"Condanno con la massima fermezza il nuovo attacco russo che questa notte ha colpito l'Ucraina, causando ancora una volta morti e feriti. Esprimo la mia piena solidarietà a Andrii Sybiha e al popolo ucraino, vittime di una violenza inaccettabile". Così in un post su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "La Russia deve porre fine a queste aggressioni e agire da attore responsabile della comunità internazionale", ha proseguito Tajani, sottolineando che "il Governo italiano continuerà a sostenere Kyiv con determinazione, fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura".