Solo tre giorni fa l’omicidio del capo degli avvocati curdi Tahir Elci, 49 anni, aveva di nuovo alimentato le tensioni nell’est del Paese. E ora l’allarme torna nella capitale, a Istanbul, dove una bomba è esplosa intorno alle 18 ora locale (17 in Italia) in un passaggio pedonale nei pressi della stazione della metropolitana di Bayrampasa, nonché principale stazione degli autobus di Istanbul. Secondo l’emittente Ntv l’obiettivo potrebbe essere stato un mezzo della polizia turca, visto che alcuni agenti erano passati dal punto dell’esplosione pochi attimi prima che avvenisse. Un’altra bomba dopo il duplice attentato kamikaze che ad ottobre, nel corso del corteo pacifista ad Ankara, ha ucciso 97 persone e dopo quella che al raduno socialista di Suruc aveva causato la morte di 33 persone lo scorso 20 luglio.

Inizialmente si pensava che fosse stato un trasformatore di corrente a saltare, ma la conferma della presenza dell’ordigno è arrivata dal sindaco del distretto, Atilla Aydiner, che ha parlato di cinque persone ferite. Aydiner ha dichiarato alla tv A Haber che lo scoppio è stato provocato da una pipe-bomb, un ordigno artigianale costituito da un tubo riempito di esplosivo e schegge di metallo. In precedenza, il governatore di Istanbul, Vasip Sahin, riferiva che la causa dell’esplosione era ancora ignota e che le autorità stavano “valutando tutte le possibilità”.

Sospesa la circolazione di tram e metro, che è poi ripresa intorno alle 19 (ora locale).

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