Mia Matsumiya ha 35 anni, è una violinista americana di origine giapponese e, come lei stessa dice sui suoi profili social, è “una calamita per pervertiti”. Sarà per questo che ha deciso di raccogliere oltre mille messaggi ricevuti da stalker, uomini interessati alle sue “virtù”, haters di vario genere, estimatori un po’ troppo pressanti. Il risultato è Perv Magnet, un profilo Instagram sul quale la piccola Mia (è alta solo 1,45 m) pubblica giorno dopo giorno gli screenshot dei messaggi più assurdi ricevuti in dieci anni di presenza online.

Tra i tanti assurdi messaggi ricevuti, da segnalare la richiesta di “legarla e lavarle i denti”, o ancora, sfociando in qualcosa di decisamente più macabro, “sezionarla e mangiarla”. Di tizi strani, in Rete, se ne trovano a bizzeffe, e anche la bella Mia si è trovata a subire un fiume di proposte indecenti. A differenza di altre donne, però, lei ha deciso di raccogliere tutto il materiale da “pervertiti” e pubblicarlo sui social, spesso lasciando visibile anche il nome del “perv” di turno. Può sembrare un’operazione giocosa, ma non mancano minacce di morte o intenzioni di stupro che fanno rabbrividire.

E sono spuntati anche i critici di questa operazione “trasparenza”, che accusano la Matsumiya di cercare solo pubblicità e di usare l’account per vantarsi delle “attenzioni” ricevute. Un’accusa che la stessa violinista rispedisce al mittente senza mezze misure: “Quei commenti per me non sono dei complimenti e non lo saranno mai. Mi fanno sentire un oggetto disumanizzato e degradato”.

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