Brodie. Suzanne, Philadelphia, Pennsylvania, 2004-2006Ventiquattresima edizione per il festival internazionale di fotografia Si Fest, a Savignano sul Rubicone, che quest’anno presenterà due attesissime anteprime -una nazionale ed una europea- rispettivamente di Larry Fink e Mike Brodie. L’appuntamento è atteso per il week end dall’11 al 13 settembre (con mostre aperte fino al 27 settembre) e non sarà difficile incontrare i due fotografi in giro per Savignano che arrivano in Italia a presentare i loro (primi e ultimi) lavori.

In particolare, con “A Period of Juvenile Prosperity” lo statunitense Mike Brodie ci regalerà un racconto sulla sottocultura giovanile punk e squatter, un viaggio tra treni merci e stazioni attraverso l’America. L’esposizione verrà arricchita anche dalla proiezione, appositamente prodotta per il Si Fest, del primo lavoro fotografico dell’autore (“Tones of dirt and bone”) realizzato su Polaroid.15. Tommaso Tanini_H. Said He Loved Us

“Mike Brodie li fotografa tutti i suoi compagni di viaggio, con rispetto, intimità e compiuta resilienza” racconta la curatrice, Enrica Viganò. “Creature incredibilmente fotogeniche, con il loro look ribelle, con i colori della ruggine che si confondono con il ferro dei treni, con le loro ferite e le conquiste, con l’incoscienza e la stravaganza che ci seducono per l’eccessivo sconsiderato fascino”.

14. Martina Bacigalupo_Gulu, real art studioSempre a cura di Enrica Viganò anche la mostra di Larry Fink. O meglio le mostre, perché del fotografo delle star e dei party hollywoodiani saranno ospitate ben due esposizioni: “The Vanities”, con scatti in bianco e nero penetranti che raccontano la vita hollywoodiana (e delle star) e “The Beats”, suo primo lavoro realizzato quando l’autore non era ancora maggiorenne su una generazione che ha fatto storia.

Ma non è tutto qui. Si Fest porta a Savignano anche gli scatti di un altro ‘grande’ della fotografia: Gabriele Basilico. La mostra, “Iran 1970”, è un racconto di un viaggio che da Milano arriva a Kabul, su una Fiat 124 nell’estate 1970. È un “Basilico prima di Basilico”, racconta Luca Doninelli, dove il fotografo ha solo voglia di realizzare una serie di foto da vendere a qualche rivista. Il progetto non giungerà a compimento ma nell’archivio personale quegli scatti furono accuratamente custoditi e di tanto in tanto il fotografo milanese pensò di farci un libro. Un libro che oggi è stato pubblicato (il titolo è lo stesso della mostra, ndr) e in cui Giovanna Calvenzi, compagna di Gabriele e testimone di quel viaggio, racconta quest’avventura e un’epoca di grande libertà.13. Tomas Vanden Driessche_How to be a photographer in 4 lessons

1. Larry Fink_The Vanities, Maryl Streep e Natalie Portman, 2009E ancora viaggi e costume negli scatti di Felice Beato con le immagini storiche tratte dalla collezione dei Fratelli Alinari “La fotografia in Giappone e la scuola di Yokohama” o nelle immagini della francese Claudine Doury con le fotografie ambientate del progetto Loulan Beauty. Da vedere anche le mostre di Mustafa Sabbagh, il fotografo italo-palestinese dal linguaggio cosmopolita e autentico poeta dell’immagine, con l’esposizione “#000 – Tuxedo Riot” appositamente ideata per il SI Fest; Martina Bacigalupo con un particolarissimo lavoro nato nel suo ultimo viaggio di lavoro; Paolo Ventura e le sue Short stories; Giulia Marchi con la mostra intitolata Sullòrlo; Tommaso Tanini con “H. Said He Loved Us”, Francesco Francaviglia e le sue donne del digiuno; le “Tokio night” di Monia Perissinotto; le lezioni di fotografia del fotogiornalista Tomas Vander Driessche e l’impagabile “Hotel Immagine” di Simone Donati, un viaggio attraverso i riti collettivi d’Italia, sacri e profani di cui è uscito da pochissimo il libro autoprodotto.

 

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