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Eolie, altro che Cinema Paradiso: caro Renzi ti scrivo…

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Renzi 675

Caro premier Le scrivo,
visto che ha ridotto all’osso le vacanze sue e dei suoi parlamentari, presumo che avrà più tempo per le faccende, diciamo, secondarie.
Ho appena  conosciuto una donna originale, Clara Rametta Caruso, che si è sempre battuta come una leonessa per le Buone Cause. Ha fatto traballare giunte e fatto sostituire sindaci. Ha cercato finanziamenti per il Museo dell’Immigrazione: una realtà straordinaria che ci racconta di quando eravamo poveri e belli e con il piroscafo da Palermo si partiva con le valigie legate dallo spago per Santa America. Sì, la chiamavano proprio così, conferendole un’aurea di santità. Oggi siamo lo stesso poveri ma arroganti. “La Sicilia è ancora una terra dalle potenzialità inesplorate  che non lasciano emergere”, chiosa Clara.
Qual è  l’ultima impresa della  pasionaria di Salina? L’apertura di una sala cinema, la prima in tutte le Eolie. Le Eolie sono patrimonio dell’Unesco ma in fatto di cultura nessuno muove un dito. “E l’impresa è cultura: una cultura politecnica, sulla scia d’Ulisse, dei maestri del Rinascimento e degli ingegneri filosofi”, ricorda Antonio Calabrò, scrittore siciliano sofisticato, alla presentazione del suo ultimo libro, “La Morale del Tornio“.

Il sogno di Clara è avveniristico, design puro, una struttura che ricorda un’onda, con duecento posti a sedere. E ha già incominciato una colletta fra i privati.
Sulla terrazza del Signum Hotel, sospesa fra mare e cielo stellato, accompagnato dall’ingegnere spaziale Noberto Salza, c’era Aurelio De Laurentis, un pezzo della storia del cinema porta la sua firma di produttore. Deliziato da un sorbetto ai capperi. Un incontro par hazard  che diventa occasione.
Clara gli parla del suo seducente progetto, che vuole promuovere anche corsi di cinematografia e musica inseriti in un programma più vasto di destagionalizzazione. Che parolona, se la ripeta, caro Renzi, come scioglilingua. Anche perché serve a creare posti di lavori, in tempi così grami. Perché la bellezza dirompente di un luogo è già di per se fonte di creatività. Perché Salina è già sulla mappa del cinema grazie al premio Oscar per il Postino, in quanto parte delle riprese sono state girate qui. E Clara ha appena reso omaggio a Philippe Noiret con “Salina, la metafora della poesia“.  E’ lo stesso De Laurentis a suggerire: “Scriva una lettera a Renzi e per conoscenza metta anche il ministro della Cultura Dario Franceschini. Chieda, anzi, pretenda”.

Capperi, che idea!
Sa Premier qual è la cosa che mi riesce meglio? Scrivere lettere di questo tipo che, anche se verranno ignorate, qualcosa in fondo riescono a smuovere.
Aspetto Sue,
buon resto di estate,

Januaria Piromallo
twitter@januariapiromal

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