Noi italiani gesticoliamo assai, è cosa nota. Ma in giro per il mondo c’è chi ci contende il primato, anche e soprattutto per quel che riguarda i gesti offensivi e volgari. Gesti che magari alle nostre latitudini sono innocui, ma che altrove rischierebbero di farci passare un brutto quarto d’ora. A guidarci nel labirinto dei gesti offensivi in giro per il mondo, ecco un libro americano di qualche anno fa, ma sempre attuale: si chiama Rude Hand Gestures of the World (edito nel 2011 da Chronicle Books), firmato dalla scrittrice texana Romana Lefevre e con le fotografie esplicative di Daniel Castro.

Sapevate, per esempio, che appoggiare il pugno chiuso sulla fronte in Brasile equivale a dare dell’idiota a qualcuno? O, ancora, che in India e in Pakistan il pollice sugli incisivi serve a mandare a quel paese l’interlocutore e l’intera famiglia? Se poi siete in Medio Oriente e vi sentite particolarmente coraggiosi, c’è sempre il gesto per invitare una donna a fare sesso con voi: basta battere ripetutamente il pugno chiuso sul palmo aperto dell’altra mano. Buona fortuna.

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