Saranno anche stati infuriati, tanto da richiedere l’intervento dei carabinieri, ma i passeggeri bloccati nello scalo di Fiumicino giovedì erano tanti. E per Aeroporti di Roma, il gestore dello scalo, è il caso di festeggiare e rivendicare il risultato. “Ieri lo scalo di Fiumicino ha raggiunto la cifra record di 154.000 passeggeri, a conferma della piena operatività dello scalo, mantenuta anche nel giorno successivo all’incendio che si è sviluppato mercoledì scorso”, si legge in una nota della società. “Le stime prevedono, inoltre, che tale record possa essere battuto nuovamente in questo fine settimana”. Una speranza che suonerà quasi come una minaccia alle orecchie di chi negli negli ultimi giorni non è riuscito a partire per le vacanze a causa degli stop ai voli dopo il rogo doloso della pineta di Focene del 29 luglio, a cui giovedì è seguito un black out di oltre mezz’ora.

Il numero di viaggiatori, per la società che fa capo alla famiglia Benetton, non è però un dato di scarsa importanza. Perché proprio dal superamento di una certa soglia di passeggeri – 51 milioni nel 2021 – dipende il via libera al raddoppio dello scalo da parte dello Stato. A prevederlo è il contratto di programma firmato alla fine del 2012 tra AdR e l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Ma oggi le persone in transito sono “solo” 38 milioni.

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