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Colosseo chiuso ai disabili, petizione a Marino. Ma il Comune: “Abuso dei pass”

L'attore Cesare Bocci ha lanciato una raccolta firme sul sito change.org per chiedere al primo cittadino di rimediare alla decisione: "Si cancella un diritto agli onesti perché non si riesce a smascherare i disonesti? Una follia". L'assessore alla mobilità: "Provvedimento è utile anche se iniquo"
Colosseo chiuso ai disabili, petizione a Marino. Ma il Comune: “Abuso dei pass”
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Colosseo e via dei Fori Imperiali a Roma chiusi al traffico per favorire turismo e diminuire l’inquinamento. Ma anche ai disabili con regolare permesso per contrastare l’abuso dei pass concessi dalle precedenti amministrazioni. “Si cancella un diritto agli onesti perché non si riesce a smascherare i disonesti? Una follia“. A denunciare la situazione è stato l’attore Cesare Bocci, conosciuto per il ruolo interpretato nella fiction “Il commissario Montalbano”, che dopo aver protestato sul suo profilo Facebook ha lanciato una petizione sul sito change.org. Gli ha risposto tra i primi l’assessore alla mobilità di Roma Guido Improta: “Il provvedimento”, ha detto, “che abbiamo adottato è utile anche se iniquo: utile perché purtroppo si è fatto abuso nella richiesta/rilascio dei pass disabili da parte delle precedenti amministrazioni”.

Secondo Improta in circolazione nella Capitale ci sono 155.182 permessi, in quanto ogni disabile può indicare fino a 3 targhe. E per questo l’amministrazione avrebbe deciso di procedere con la restrizione: “E’ iniquo come tutti i provvedimenti generalizzati necessari per contrastare fenomeni che interessano numeri grandi rispetto a provvedimenti simbolo. Le assicuro tuttavia che stiamo lavorando per uscire presto dall’emergenza nella quale abbiamo trovato tantissimi settori dell’amministrazione”.

La petizione di Bocci però chiede una soluzione per il provvedimento che danneggia anche “gli onesti”: “Chiudetele tutte queste aree”, si legge nel testo, “ma prima create un servizio di autobus elettrici per le donne incinte, i disabili e gli anziani così sarete d’esempio al mondo”. E poi si rivolge direttamente al primo cittadino Ignazio Marino: “Sindaco, questa non è una battaglia contro di lei e non è una battaglia politica. È una battaglia contro un provvedimento nato per tutelare un bene inestimabile quale il Colosseo, che però è stato studiato male e soprattutto è stato realizzato anche peggio. Non c’è nulla di male nel ritirarlo”.

Il sindaco di Roma intanto prende tempo: “Io penso”, ha detto a ilfattoquotidiano.it, “che le persone diversamente abili debbano avere la possibilità di giungere nei luoghi più belli della nostra Capitale. Allo stesso tempo è necessario scegliere tra l’utilizzo dei mezzi a combustione che avevano reso di colore nero la pietra del Colosseo e la mobilità delle persone diversamente abili”. E ha poi aggiunto: “Credo che una buona mediazione possa essere quella di utilizzare dei mezzi elettrici. Arriveremo sino alla chiusura totale di quel tratto di strada nel parco archeologico ma individueremo certamente soluzioni compatibili con l’ambiente e con l’archeologia che possano evitare barriere a turisti culturali diversamente abili”.

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