Centinaia di tombe sono state profanate nel cimitero ebraico di Sarre-Union, nel Basso Reno in Francia. A poche ore dagli attentati in Danimarca, di cui uno contro una sinagoga a Copenaghen, il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha denunciato l’episodio: “Condanniamo questo atto odioso con la massima fermezza. La Repubblica non tollererà questa nuova ferita che colpisce i valori condivisi da tutti i francesi”. Risale a soli 35 giorni fa l’attacco terroristico che ha sconvolto la nazione e l’Europa e che ha visto la morte di 17 persone. Anche in quel caso, uno degli obiettivi era stato un supermercato ebraico dove Amedy Coulibaly aveva tenuto in ostaggio una decina di persone.

Dopo gli episodi delle scorse ore in Danimarca, il rabbino capo di Francia, Haim Korsia, ha mandato il suo messaggio di solidarietà alle vittime e si è detto “sconvolto” e “scandalizzato”. Ha inoltre chiesto “atti forti per lottare contro il terrorismo e coloro che strumentalizzano la religione per uccidere in nome di Dio”. “Soltanto un mese dopo i drammatici avvenimenti di Parigi – si legge in un comunicato – la libertà d’espressione, simbolo per eccellenza della democrazia, e la comunità ebraica, sono state di nuovo prese come bersaglio, finendo così riunite in un destino tragico”.

Nel dibattito è intervenuto anche il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu che ha esortato ancora una volta gli ebrei d’Europa ad emigrare in Israele. “Gli ebrei vengono uccisi in Europa solo perché sono ebrei: questa ondata di attacchi continuerà. Io dico agli ebrei d’Europa: Israele è la vostra casa”. A quanto scrive il Jerusalem Post, il primo ministro ha annunciato la discussione di un programma da 180 milioni di shekel (oltre 40 milioni di euro) per sostenere il maggior afflusso di nuovi cittadini provenienti dall’Europa. In particolare verrà incoraggiata l’emigrazione da Francia, Belgio e Ucraina. Netanyahu aveva già esortato all’emigrazione degli ebrei d’Europa dopo gli attentati a Parigi del mese scorso, irritando le autorità francesi.

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