Elvira e Annarita hanno chiesto di sposarsi. E lo hanno chiesto al comune di Siderno, nella Locride, guidato da commissari prefettizi dopo lo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Insomma, niente sindaco. Eppure Elvira e Annamaria hanno deciso di essere la prima coppia omosessuale calabrese a protocollare una richiesta ufficiale: “Chiediamo l’istituzione di un registro per le coppie, vogliamo essere riconosciute – spiega Elvira -. Non intendo presentare Annarita come mia amica, ma come mia moglie“. Ma Siderno non è solo un comune commissariato per mafia. La maggior parte dei residenti si dichiara contraria al riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali, a testimoniare una mentalità poco propensa ad affrontare temi come le unioni civili o il matrimonio ‘same-sex’. Non era più semplice fare tutto all’estero? “Certo, potevamo sposarci in Germania visto che Annarita ha origini tedesche. Ma viviamo qui, questo è il mio paese“, spiega Elvira. “E’ importante provare a cambiare le cose a partire dalla propria terra”. “In quanto cittadine italiane – aggiunge Annarita – non dobbiamo avere soltanto doveri, ma anche dei diritti”. E in questa battaglia, per fortuna, non si sentono sole. “Dalla mia parte ho sempre avuto i miei genitori – racconta Elvira, che non perde la speranza: “Come la mia famiglia, così molte altre potrebbe iniziare ad aprirsi. Questo vale anche per l’intera comunità, perché si cresca insieme, per dare un segnale di cambiamento”. Come andrà a finire? Continueremo a seguire Elvira e Annarita, a raccontarvi la loro battaglia su ilfattoquotidiano.it di Lucio Musolino
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