Anche i soci di Roberto Colaninno pagano salata l’avventura in Alitalia. La svalutazione della partecipazione nella compagnia aerea ha mandato in rosso i conti dei primi nove mesi del 2014 di Immsi, la holding quotata in Borsa che controlla anche Piaggio e ha chiuso il periodo con una perdita di 40 milioni di euro contro l’utile di 0,8 milioni registrato nello stesso periodo del 2013. Al netto delle svalutazioni “il gruppo Immsi avrebbe presentato nei primi nove mesi del 2014 un utile netto positivo per 0,8 milioni, allineato con il risultato ” dello stesso periodo del precedente esercizio, fa sapere la finanziaria di Mantova. La svalutazione di Immsi della partecipazione in Alitalia che incide sui conti dei primi nove mesi del 2014 è pari a 40,8 milioni.

Il periodo si è chiuso anche con ricavi in flessione a 974 milioni dai 986,6 dello stesso periodo dell’anno precedente e un indebitamento finanziario netto sceso a 839 milioni dagli 850,8 milioni di fine 2013. La società segnala “la positiva dinamica delle generazione di cassa che nei primi nove mesi del 2014 ha fatto registrare un flusso positivo pari a 11,7 milioni rispetto ad un assorbimento di 35,8 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno”.

Il  7 novembre Immsi verserà altri 2,7 milioni di euro nell’ambito degli impegni presi per la ricapitalizzazione di Alitalia ed in vista del perfezionamento delle nozze con Etihad. Quanto alle diverse attività del gruppo, Piaggio registra una contrazione dei ricavi (da 955 a 930,8 milioni). Nel settore navale, i cacciamine di Intermarine registrano “un importante incremento dei ricavi detti di vendita”, +42,7% a 39,3 milioni. Mentre il settore immobiliare e holding ha generato ricavi “sostanzialmente” in linea a 3,9 milioni.

Il Fatto Economico - Una selezione dei migliori articoli del Financial Times tradotti in italiano insieme al nostro inserto economico.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sorgenia, per il numero uno “ha pagato l’assenza di un mercato libero”

next
Articolo Successivo

Fiat, prima di quotare Ferrari si prenderà la cassa di Maranello: 2,25 miliardi

next