Un altro forte terremoto di magnitudo 5.0 è stato registrato nella mattinata del 28 agosto nell’area intorno al vulcano Bardarbunga, in Islanda. Il sisma è stato così forte da essere stato percepito fino a Akureyri, città che si trova a oltre 100 chilometri dall’epicentro, come scrivono i giornali del Paese. L’attività sismica sembra aumentare di nuovo intensità dopo una notte relativamente tranquilla. Nei giorni scorsi altri due terremoti potenti (5.2 e 5.7 di magnitudo) avevano colpito la zona intorno al vulcano che continua a essere sotto stretto controllo. Gli esperti stanno organizzando tra l’altro voli sopra a Vatnajökull, la cappa di ghiaccio più grande d’Europa. Altri sviluppi sono attesi per la serata. 

Solo nella giornata di mercoledì 27 circa 500 scosse di terremoto hanno interessato la zona del vulcano, facendo aumentare le preoccupazioni che gli spostamenti del magma possano scatenare un’eruzione. L’ufficio meteorologico islandese domenica 24 aveva abbassato da rosso ad arancione il livello di allerta per l’aviazione. Nel 2010 l’eruzione di un altro vulcano islandese, l’Eyjafjallajokul, aveva provocato il caos nel traffico aereo internazionale per una settimana, con la cancellazione di oltre 100mila voli. Allora lo spazio aereo europeo era stato chiuso per cinque giorni per timore che le ceneri vulcaniche potessero danneggiare i motori degli aerei. In questo caso il rischio è analogo. 

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