Qualche giorno fa i Nas hanno controllato diverse strutture in tutta Italia che eseguissero il frazionamento di fiale di Avastin indicato come uso limitatamente alla degenerazione maculare senile escludendone l’utilizzo nei casi clinicamente più rispondenti come il glaucoma neovascolare e le occlusioni venose. In questi, secondo il ministero della salute, è indicato ancora il Lucentis. 

Da qualche giorno è stato nominato il nuovo Consiglio Superiore della Sanità dal ministro Beatrice Lorenzin, nel quale fanno parte numerosi studiosi di fama internazionale, dopo aver sciolto il vecchio che aveva dato le indicazioni all’uso di Avastin dopo la denuncia all’antitrust e dopo la pronuncia in suo favore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Fra questi, quello che appare strana è la nomina del prof Napoleone Ferrara. Il prof. Ferrara “nel 1983 vince una borsa di studio presso l’University of California, San Francisco, dove continua i suoi studi anche dopo il post dottorato nell’Istituto di ricerca per il cancro dal 1986 al 1988 quando entra a far parte di Genentech. Nel 1989 è riuscito per primo a clonare e purificare in laboratorio la proteina determinante nel favorire la crescita del tumore. Grazie a questi studi, Napoleone Ferrara è riuscito a sviluppare delle terapie anti-Vegf, come bevacizumab (Avastin) e ranibizumab (Lucentis), per la cura della degenerazione maculare”.

Ma signora ministra le pare logico inserirlo fra i suoi consiglieri proprio mentre non si è ancora definito nulla sul caso Novartis-Roche condannate per accordo di cartello? Il controllo dei Nas è esclusivo al fine da proteggere la salute dei cittadini-pazienti? Ma dobbiamo avere proprio tra i consiglieri quelli che, per la loro bravura, sono molto vicini a Big Pharma? Quando lascia quella sedia signora ministra, ancora non si sente inadeguata? Renzi se ci sei batti un colpo.

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