Scende a 980 il numero degli esuberi di Alitalia, che saranno messi in mobilità. Ad annunciarlo è stato il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi al termine dell’incontro con i sindacati e l’azienda, al quale ha partecipato anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Che ha sua volta ha fatto sapere che per il personale in eccesso “verrà utilizzato per la prima volta il contratto di ricollocamento previsto dalla legge di Stabilità”. Per questo tipo di contratti saranno stanziati 15 milioni di euro

“Abbiamo messo sul tavolo la possibilità di usare sperimentalmente il contratto di ricollocamento, previsto dalla legge di stabilità, per il quale sono stati stanziati 15 milioni per la fase sperimentale”, ha detto Poletti uscendo dalla sede del ministero delle Infrastrutture, dove insieme a Lupi ha presentato ad azienda e sindacati le proposte del governo. “Questo contratto consente a chi è in mobilità di fare un accordo con l’Agenzia del lavoro, in questo caso del Lazio, con il supporto di una unità di missione – ha spiegato il ministro del Lavoro – con all’interno i ministeri interessati, Lavoro e Infrastrutture la Regione in collaborazione con l’Enac. Applichiamo una cosa mai fatta prima in Italia e la sperimentiamo su Alitalia. Non è una garanzia, è un contratto di servizio che prevede obblighi per i lavoratori, l’Agenzia e le istituzioni ed è una anticipazione delle politiche attive del lavoro che si fa fatica a far partire”.

“Oggi i dati ai quali siamo arrivati ci dicono che gli esuberi sono scesi a 980 unità”, ha detto dal canto suo Lupi spiegando che questi lavoratori “andranno in mobilità per quattro anni con l’80% dello stipendio”. Il ministro ha anche riferito che “Alitalia d’accordo con Etihad ha dato la disponibilità a fare un contratto di solidarietà per 250 assistenti di volo, che, dunque, non andranno in mobilità”. Sull’ipotesi di ricollocamento degli altri 1.021 lavoratori, Lupi ha spiegato che “Alitalia sta facendo una puntuale declinazione. Nessuna azienda -ha quindi aggiunto- dovrà assumere personale Alitalia se non ne avrà realmente bisogno”.  Il confronto ora prosegue, tra azienda, sindacati e tecnici del governo. Rimane la deadline di sabato mattina alle 11 quando le parti dovranno dare una risposta definitiva. 

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