Un caso ben più grave di Lucentis-Avastin è scoppiato da pochi giorni in Usa per un farmaco antidiabetico di nome Actos, il cui principio attivo è il pioglitazone, che parrebbe generare cellule tumorali! Il produttore, la Takeda Pharmaceutical Co. e la Eli Lilly & Co., è stato multato dalla Corte Suprema per nove miliardi di dollari per aver nascosto le possibili complicanze ed il titolo ha perso molto in quanto parrebbe che l’Actos copra il 40% della produzione dell’azienda farmaceutica. Dai verbali del processo ad esempio si legge che “durante il suo tempo a Takeda, al dott. Ge veniva continuamente chiesto di falsificare o modificare le sue conclusioni mediche su eventi avversi di pioglitazone”; mentre in altri verbali si legge “ci sono stati 1.813 tumori entro un anno dall’assunzione di Actos segnalati all’Aers (Adverse Events Reporting System)”.

In Europa è stato ritirato dal mercato nel 2011 in Francia “perché ha ritenuto che aumentasse il rischio di cancro alla vescica”. In Italia già nel 2007 l’Aifa avvisava che “al momento il profilo rischio-beneficio e la valutazione dell’efficacia e della sicurezza di questi farmaci sono sottoposti ad un’attenta rivalutazione da parte delle agenzie regolatorie (Emea, Fda)”. Nonostante ciò è stato avviato uno studio (sulla pelle dei pazienti diabetici?) dal banale nome di Tosca (anagramma di Actos) ed il farmaco è ancora commercializzato in Italia come si evince dal sito Aifa.

Al ministro “ombra” della Salute Beatrice Lorenzin pare giusto che l’Italia prescriva ancora oggi un farmaco di cui la stessa Aifa aveva dubbi nel 2007? Non le pare strano che questo farmaco costi dieci volte di più, prezzo aggiornato ad ottobre 2010, di un normale farmaco utile nel diabete di tipo II come si evince alla pagina 24 di questo lavoro?

Signora Lorenzin vuole ascoltare, informarsi oggi e ritirare dalle farmacie italiane immediatamente un farmaco rischioso che tranquillamente può essere sostituito da altri? Signora Lorenzin lei è a capo di un ministero per curare o per far ammalare i cittadini italiani?  

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