La settimana bianca è sempre più un lusso. I vacanzieri nelle località di montagna, secondo i dati di Federalberghi relativi al periodo gennaio-marzo, sono diminuiti del 4,3%, mentre gli sciatori sono aumentati del 6,4 per cento. Gli appassionati della neve prediligono quindi per il 68% i week end e solo il 32% sceglie ancora la formula della settimana bianca.

A favorire la tendenza sono stati i costi, aumentati per le vacanze di più giorni e invariati per i weekend. Per quanto riguarda le settimane bianche è infatti in leggera crescita la spesa media pro-capite ottenuta considerando tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): 636 euro, rispetto ai 628 euro registrati nel 2013 (+1,3% in lieve crescita rispetto all’inflazione). Invariata, rispetto alla rilevazione dello scorso anno, la spesa media pro-capite per chi ha fatto weekend sulla neve (anche di chi ha fatto la settimana bianca) ottenuta considerando tutte le voci (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): pari a 375 euro.

Il giro d’affari complessivo del “turismo bianco” nel 2014, considerando tutte le voci di spesa, è stato pari a 4,96 miliardi di euro (rispetto ai 4,66 miliardi di del 2013). Il giro d’affari delle settimane bianche è stato di 2,31 miliardi di euro, rispetto ai 2,37 miliardi di euro del 2013, mentre quello generato dai week end sulla neve è stato di 2,64 miliardi di euro (rispetto ai 2,29 miliardi di euro del 2014).

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