Roma, 7 gen. (Adnkronos) - Dopo aver partecipato ieri nella Basilica di San Pietro alla Messa per la chiusura del Giubileo, comincia a riempirsi l'agenda degli appuntamenti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, previsti per gennaio. Venerdì prossimo, 9 gennaio, sarà in Svizzera, a Martigny, per la cerimonia ufficiale in memoria delle vittime dell'incendio di Crans-Montana. Quindi dalla settimana successiva inizieranno una serie di impegni che culmineranno martedì 27 gennaio, alle 11, con la celebrazione al Quirinale del Giorno della memoria.
Prima, sempre nella sede della Presidenza della Repubblica, due incontri particolarmente significativi: lunedì 19, alle 17, il Capo dello Stato vedrà i magistrati ordinari in tirocinio, mentre giovedì 22, sempre alle 17, riceverà i vincitori del concorso per segretari di legazione, primo passo della carriera diplomatica. Due momenti ai quali Mattarella attribuisce un particolare significato, come tutte le occasioni nelle quali al Quirinale vengono ospitati i giovani all'inizio della carriera nelle amministrazioni pubbliche.
Naturalmente, visto il carattere delle udienze, soprattutto la prima, c'è attesa per quello che dirà il Presidente della Repubblica, anche perché sarà un'occasione pubblica in cui si troverà a parlare di temi legati all'atteso referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. Difficile però immaginare che Mattarella vada oltre richiami a principi di carattere generale e che possano trovare spazio considerazioni che rischino di interferire con la consultazione elettorale.
Nel secondo caso, invece, sarà l'ennesima circostanza per riaffermare la necessità di salvaguardare i cardini del diritto internazionale, di fronte ad un quadro geopolitico che quotidianamente presenta episodi che suscitano interrogativi e preoccupazioni.
Per il resto, giovedì 15 gennaio, alle 17, il Capo dello Stato riceverà i partecipanti al 30/mo anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica, mentre sabato 17, alle 11, sarà alla Cerimonia di inaugurazione dell'Aquila capitale italiana della cultura 2026. Venerdì 30, infine, come da tradizione la presenza in Corte di Cassazione per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario.