E’ morta a Londra la scrittrice Doris Lessing, premio Nobel per la letteratura nel 2007. E’ quanto riporta il sito del Guardian. Aveva 94 anni. L’Accademia aveva motivato il riconoscimento definendola “cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”. Il primo romanzo “L’erba che canta” nel 1950, l’ultimo nel 2008 “Alfred ed Emily”

Nata Kermanshah in Iran il 22 ottobre 1919 Doris May Taylor (Lessing era il cognome del secondo marito, ndr) era cresciuta in Zimbabwe – dove il suo primo romanzo 1950 è ambientato. Nel 2007 tornò in casa nel nord di Londra portando le buste della spesa e trovò la porta di casa assediata da giornalisti e troupe televisive per la vittoria del Nobel dopo aver battuto di fatto il favorito. Philip Roth: “Ho 88 anni e non posso dare il Nobel a qualcuno che è morto, quindi penso che probabilmente stavano pensando che sarebbe stato meglio darlo a me ora”. 

Del premio che tanti scrittori vorrebbero ricevere disse nel 2008: ”Un maledetto disastro. Tutto quel che faccio è dare interviste e passare il tempo a farmi fotografare. La mia scrittura si è fermata, non ho più energia. Per questo dico a chi è più giovane di me, non pensate che duri per sempre. Usate quell’energia finché ce l’avete, perché se ne andrà, scivola via come l’acqua nel tubo di scarico del lavandino”.

La condizione femminile è stato uno dei tratti delle sue opere insieme all’impegno politico. Ma la scrittrice britannica, iscritta per alcuni anni al partito comunista negli anni ’50 e sempre dalla parte degli ‘sconfitti’, non amava essere considerata una femminista. Al New York Times disse: “Veramente vogliono che si facciano affermazioni tanto semplificate sugli uomini e sulle donne?”. 

Nella sua opera, alla fine degli ’70, c’è stato spazio anche per cinque romanzi di fantascienza in cui prevalgono però i temi come l’ecologia, la guerra nucleare, armi atomiche, nuovo colonialismo.

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