Il ricorso di Bo Xilai è stato respinto. Dunque l’ergastolo è confermato. Bo Xilai, il politico più carismatico dai tempi di Mao, esce dall’aula a capo chino. Il suo metro e 85 di altezza è superato di mezza testa dai due poliziotti che lo hanno affiancato in tutte le immagini pubbliche del processo. Quello che era l’astro nascente della sinistra cinese non deve essere ricordato così alto, anzi forse non deve essere ricordato affatto. Mentre in udienza erano stati ammessi solo 101 persone (compresi famigliari e giornalisti), tutta la Cina era così interessata alla vicenda, che Weibo, il Twitter cinese, si è bloccato per il troppo traffico.

Di fronte alla corte, l’area stampa era limitata al solito tratto di marciapiede transennato. Mentre nell’area il traffico era stato deviato per evitare le manifestazioni di sostegno che avevano caratterizzato il primo giorno di processo a Bo Xilai. Se la storia del Partito ci insegna qualcosa, oggi – forse – è l’ultima volta che Bo Xilai sarà visto in pubblico.

[La cronistoria della complicata vicenda di Bo Xilai, passata alle cronache come Chongqing Drama, è riassunta qui]

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