Se l’azienda dei trasporti Tper aumenta il biglietto a un euro e trenta in qualche modo, e in maniera legale, bisognerà pure arrangiarsi. A Bologna sta partendo in queste settimane il ticket crossing lo scambio dei biglietti tra i passeggeri, promosso in questo caso dal collettivo Làbas: “L’idea è quella di dare al progetto subito una continuità. Certo, è una risposta piccola al caro biglietto, ma mettendola in piedi anche con altri comitati può diventare sempre più grande”, spiega una delle ragazze del collettivo.

Il ticket crossing è un sistema molto semplice e in alcune città d’Europa praticamente la regola diffusa tra tutta la popolazione. Dopo aver obliterato il biglietto ed essere giunto a destinazione, il titolare di un titolo di viaggio controlla quanto tempo di validità rimane e in caso passa a un nuovo passeggero il suo biglietto oppure lo deposita nel punto di ticket crossing che si trova appeso vicino alle fermate. Viceversa, prima di salire sul bus, il viaggiatore può controllare che qualcuno non abbia lasciato un biglietto ancora valido nel punto di scambio o attendere da chi scende un atto di generosità. Così, in questo modo, si può approfittare del minutaggio rimanente e se si arriva prima del termine della validità, si può addirittura ripetere l’operazione.

Da settembre il sistema dovrebbe andare ‘a regime’: “Sarà una delle tante iniziative contro il carovita. Ce ne saranno anche altre organizzate da Làbas, contro il caro-mensa e il caro-affitti ”. Il sistema del ticket crossing, sviluppato in nord Europa, da un po’ di anni, con l’arrivo della crisi economica sta prendendo piede anche in diverse città italiane. L’idea parte sempre a causa della crisi economica e sono tanti i comuni interessati, dove dal 2011 a oggi è stato lanciata l’idea: Genova, Milano, Roma, Padova, Treviso, in Abruzzo.

Nella Capitale un anno fa fu lanciata una vera e propria campagna su internet che invitava a scambiare con chi arrivava il biglietto ormai inutilizzabile. A Milano due anni fa, con Giuliano Piasapia appena insediato, in seguito a un caro bigliettio fu la Lega nord con Matteo Salvini a cavalcare l’iniziativa. L’unica controindicazione è che il ticket crossing è al limite dell’illegalità, nel senso che il biglietto, per legge, non è cedibile: tuttavia è difficile, in caso di titolo non nominale, trovare il modo per qualunque controllore per contestare il fatto che un biglietto sia comprato oppure scambiato.

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