Il Quirinale se la prende con Il Fatto Quotidiano: oggetto del contendere, la durata del governo di larghe intese capitanato da Enrico Letta. ”Si continua ad accreditare (da ultimo, da parte della giornalista del Fatto Quotidiano Silvia Truzzi, nella sua intervista a Barbara Spinelli) il ridicolo falso di un termine posto dal Presidente della Repubblica alla durata dell’attuale governo“, si legge in una nota delle presidenza della Repubblica. “E ciò nonostante quel che egli aveva già detto in proposito la sera del 2 giugno ai giornalisti presenti in Quirinale e che dal giorno seguente figura sul sito della Presidenza della Repubblica. Sarebbe un fatto di elementare correttezza – si legge ancora nella nota del Quirinale – tenerne conto e non insistere in una polemica chiaramente infondata”.

Il 2 giugno, davanti alle telecamere, il presidente della Repubblica aveva affermato che il governo Letta è “senza dubbio a termine”, ma nel contempo aveva precisato che non aveva “una scadenza”. 

Tant’è che il giorno dopo Repubblica apriva la prima pagina con questo titolo: “Napolitano: il governo a termine”. Il Corriere: “Napolitano: esecutivo a termine”. Il Messaggero: “Riforme, governo a termine”. E così via. E da Napolitano non era arrivata alcuna smentita. 

Proprio ieri, però, lo stesso presidente del consiglio ha voltuto dare l’impressione di una sterzata verso una strada più lunga: il suo governo può durare altri “quattro anni e dieci mesi” ha affermato

Prese alla lettera e messe insieme, le affermazioni di Napolitano sembrano dire che il governo è sì a termine, ma il termine non è fissato dal presidente della Repubblica. Che del resto non ha poteri in materia. 

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