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Incidente Genova, funerali con Napolitano e Boldrini. Bagnasco: “Mai più tragedie”

Un lungo applauso e il picchetto d’onore della Marina militare hanno accolto sul sagrato della cattedrale di San Lorenzo l’arrivo dei carri funebri con i feretri. Il presidente della Camera: "E' un momento triste per tutti noi e per l’Italia"
Incidente Genova, funerali con Napolitano e Boldrini. Bagnasco: “Mai più tragedie”
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Genova si ferma per i funerali delle vittime dell’incidente al porto della città, a cui partecipano anche il presidente della Camera Laura Boldrini, il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il ministro della Difesa Mario Mauro. Un lungo applauso e il picchetto d’onore della Marina militare hanno accolto sul sagrato della cattedrale di San Lorenzo l’arrivo dei carri funebri con i feretri. “E’ un momento triste per tutti noi e per l’Italia”, ha commentato Boldrini poco prima dell’inizio delle esequie.

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Mentre l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco ha avvertito: “L’intero Paese, di fronte a tanto dolore, si inchina e invoca che mai più accada”. E, sempre commentando l’incidente della Jolly Nero avvenuto lo scorso 7 maggio, ha aggiunto: “E’ una sciagura che ha lasciato incredula e stordita l’intera città, ma che soprattutto ha ferito le famiglie delle vittime”. I feretri sono stati portati in chiesa a spalla mentre dall’altare sono stati scanditi i nomi delle vittime e del militare della guardia costiera ancora disperso.

Napolitano, al termine della cerimonia funebre, si è avvicinato agli otto carri funebri e ha salutato ad uno ad uno i familiari dei morti. In un silenzio surreale, il presidente ha abbracciato i familiari più anziani, ha stretto mani e ha confortato vedove e madri. Il capo dello Stato è entrato poco dopo le 17.30, salutato dagli applausi della folla. Ad attenderlo sul sagrato di piazza c’erano, tra gli altri, le autorità locali e regionali, il presidente della Regione Claudio Burlando, quello del Consiglio regionale Rosario Monteleone e il commissario della Provincia Piero Fossati.

Al termine della cerimonia funebre si sono sentiti male i genitori del sergente Gianni Jacoviello, il militare di Carrara morto nell’incidente. Poco prima un ufficiale del cerimoniale della guardia costiera gli aveva consegnato il berretto e la foto di loro figlio e un pallone da basket che erano state sistemati sullo stallo al posto della bara. La mamma non ha retto all’emozione dopo aver dato la palla da basket alla fidanzata Stefania Cimino. Subito dopo si è sentito male il padre, Flavio. Soccorsi dal 118 hanno lasciato la piazza in ambulanza.

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