Paolo Merloni si è dimesso dal consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup, casa editrice, tra l’altro, del Corriere della Sera. Tra le ragioni del dissenso del presidente di Ariston Thermo ci sarebbero le scelte fatte sul piano finanziario dalla società, troppo premiante per le banche, e le modalità dell’aumento di capitale che sarebbe troppo punitivo per gli azionisti.

Merloni, consigliere di amministrazione di Rcs Mediagroup in rappresentanza della Merloni Invest, ha lasciato la sede della società di via San Marco nel pomeriggio, quando era ancora in corso la riunione del delicato cda chiamato ad approvare i conti del 2012 e il piano industriale. La Merloni Invest è tra i soci del patto di sindacato che non sottoscriveranno l’aumento di capitale da 600 milioni in due tranche, 400 dei quali entro luglio, necessario a garantire la continuità aziendale. Merloni non ha rilasciato dichiarazioni all’uscita. Il Consiglio si è poi protratto fino a tarda sera. 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Voto elettronico e consenso: l’importanza dell’hacking dei sistemi

next
Articolo Successivo

Report, Alemanno inaugura la querela via twitter

next