Unidici miliardi di euro. E’ quanto l’Agenzia delle entrate punta a erogare nel 2013 alle imprese come rimborsi Iva in conto fiscale, secondo quanto dichiarato dal direttore Attilio Befera in una lettera in cui invita i direttori regionali “a dedicare ogni risorsa utile alla liquidazione dei rimborsi nei prossimi 4 mesi”.

“Relativamente ai crediti fiscali – si legge nella lettera – il ministro dell’Economia, con l’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2012-2014, ha espressamente previsto una tempestiva liquidazione dei rimborsi, tale da consentire alle imprese di non dover sopportare un aggravio degli oneri finanziari derivanti dall’anticipazione di pagamenti di natura tributaria”.

Il governo, spiega il direttore, per consentire all’Agenzia di fornire “un tangibile sostegno alle imprese per superare il difficile momento“, sta prevedendo consistenti accelerazioni negli stanziamenti per il pagamento dei rimborsi. “Per questo motivo – aggiunge – ritengo indispensabile che venga profuso il massimo impegno per rafforzare il presidio dei processi connessi alla liquidazione dei rimborsi fiscali, dedicando il maggior numero di risorse possibili alla loro lavorazione anche impiegando risorse dedicate attualmente ad altra attività”.

Allo stato attuale i rimborsi Iva in conto fiscale già disposti sono pari a 2 miliardi di euro “ed è pertanto necessario che si proceda immediatamente alla lavorazione dei rimborsi richiesti e non ancora controllati”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Scenari per l’economia italiana: il costo dell’incertezza politica

next
Articolo Successivo

Le tasse in arrivo nel 2013: la crisi ancora nelle nostre tasche

next