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Olocausto, io ricordo

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5,9 milioni di ebrei

2/3 milioni di prigionieri di guerra russi

2 milioni di polacchi non ebrei

220.000/1.500.000 rom

200.000/250.000 disabili

80.000/250.000 massoni

5.000/15.000 omosessuali

2.550/5000 testimoni di Geova

1 milione/1 milione e mezzo di dissidenti politici

1 milione/2 milioni e mezzo di slavi

I segni dell’odio

  • Giallo: ebrei—due triangoli sovrapposti a formare una stella di David la parola Jude (Giudeo) scritta sopra
  • Rosso: dissidenti politici
  • Rosso con al centro la lettera S: repubblicani spagnoli
  • Verde: criminali comuni
  • Viola: Testimoni di Geova
  • Blu: immigranti
  • Marrone: zingari
  • Nero: soggetti “antisociali” e lesbiche
  • Rosa: omosessuali maschi 

In Italia vivevano circa 40mila ebrei. Il 20% di loro fu sterminato.

Settimia Spizzichino fu deportata ad Auschwitz con tutta la sua famiglia. E’ stata l’unica sopravvissuta della retata del 16 ottobre 1943. E’ stato per me un onore averla conosciuta e ascoltata.

Non ci sono morti “meno morti”. Quelle decine di milioni di morti, pero’, non furono vittime di una guerra. Furono vittime di odio puro. Di follia cieca. Di ripudio dell’umanita’. Di pura e assoluta crudelta’. E di assoluta, silenziosa, vile, colpevole indifferenza.

E il governo italiano, guidato da Benito Mussolini, che di buono per il nostro paese non fece nulla, se non ricoprirlo di vergogna e sangue, fu complice attivo di tanto dolore.

Dovremmo sentirci responsabili per sempre. Come i tedeschi. Per noi stessi. Per poterci sentire persone perbene.

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