Sono 38 gli stabilimenti del gruppo Riva in tutto il mondo e occupano circa 20mila persone. I più grandi, fatta eccezione di Taranto si trovano nel nord Italia. Genova, 1750 addetti, ha dismesso negli anni passati la lavorazione a caldo e adesso dipende totalmente dalle produzioni di Taranto. Da fine luglio con la produzione bloccata e il materiale grezzo posto sotto sequestro sulle banchine di Taranto, sono stati tagliati gli approvvigionamenti di acciaio allo stabilimento di Genova. Gli operai hanno sottoscritto contratti di solidarietà, ma queste misure non saranno sufficienti per garantire il lavoro dopo la pausa natalizia. Nella stessa situazione si trovano gli impianti di Novi Ligure, 800 dipendenti, e Racconigi, circa 200 lavoratori. Secondo le stime dei sindacati con lo stop di Taranto sono stati messi a rischio 50mila posti di lavoro in tutta Italia di Cosimo Caridi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Lavoro, sui giornali di settore più annunci dall’estero che dall’Italia

prev
Articolo Successivo

Fiat, Monti a Melfi con Marchionne. Cgil e Fiom: “E’ inizio di campagna elettorale”

next