Roma, 7 gen. (Adnkronos) - "La prima cosa da fare è garantire la stabilità del Venezuela, impedire che ci sia una guerra civile e far sì che la situazione si calmi, poi bisogna lavorare perché ci possa essere una situazione di crescita economica. Questo è fondamentale perché, come dice Papa Leone, bisogna stare vicino alla popolazione civile, per noi questo è di grande importanza, essendoci circa 170 mila cittadini che abitano in Venezuela che hanno il passaporto italiano, quindi per noi questo è fondamentale, aiutare la popolazione, non il regime, non l'abbiamo fatto in passato, non abbiamo riconosciuto Maduro, però adesso è il momento di aiutare la popolazione civile". Lo ha detto a '5 minuti' su RaiUno il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Sto pensando a cosa poter fare anche per esempio attraverso la Caritas per aiutare ospedali - ha aggiunto Tajani - Poi c'è il tema che ci sta a cuore delle 170 mila persone che hanno il passaporto italiano. Tra queste c'è Alberto Trentini, in arresto da 14 mesi, e ci sono anche altre decine di italiani che si trovano nella stessa condizione. Ieri durante la riunione del G7 ho ricordato al segretario di Stato Rubio alcuni dei nomi importanti che sono detenuti. Stiamo lavorando perché tutti i prigionieri politici possono essere liberati e devo dire che il segretario di Stato americano aveva parlato già prima del mio intervento della necessità di liberare i prigionieri politici, poi ha accolto positivamente la presa di posizione italiana e credo che anche gli Stati Uniti ci aiuteranno per liberare i prigionieri politici come Trentini".
"Ritengo anche che la nuova Presidente possa essere più flessibile rispetto al passato e possa compiere anche un gesto positivo nei confronti dei detenuti politici, è quello che ci auguriamo. Dopodiché, passata questa fase di transizione, si potrà arrivare ad una situazione democratica, nuove elezioni, più stabilità, crescita economica, transizione e poi nuove elezioni. La fase della crescita è molto importante, ripeto, prima la stabilità, quindi facciamo in modo che non ci sia una guerra civile, dobbiamo lavorare tutti insieme e mi pare che gli Stati Uniti stiano svolgendo anche questo ruolo e noi abbiamo dato a tutti i paesi del G7 sostegno per questo. Secondo punto, la crescita economica, terzo punto, terminata la fase di transizione, arrivare ad elezioni. Se il nuovo governo venezuelano, se il nuovo presidente vorrà, come ha detto, dialogare con gli Stati Uniti e se vorrà dialogare anche con l'Eni e con le imprese italiane che operano lì, questo sarà certamente un fatto positivo".