Il mondo FQ

Monti a Napolitano: “L’Italia ce la farà”. Ma per Confindustria ripresa più lontana

Il presidente del Consiglio scrive al Quirinale in occasione del sesto anniversario della presidenza di Napolitano: "Determinati a proseguire mandato affidato". Ma per l'associazione degli industriali la crisi si sta aggravando: "Sale la probabilità di una caduta del Pil nel secondo trimestre 2012"

Monti a Napolitano: “L’Italia ce la farà”. Ma per Confindustria ripresa più lontana
Icona dei commenti Commenti

Il governo? Durerà fino alla fine. Lo dice senza mezzi termini il presidente del Consiglio Mario Monti nella lettera inviata a Giorgio Napolitano in occasione del sesto anniversario del suo mandato al Quirinale. Una occasione anche per rispondere, pur indirettamente, alla polemica nata tra il Colle e Beppe Grillo dopo l’exploit elettorale del Movimento Cinque stelle.

“Per il Governo, e per me personalmente, Lei rappresenta un punto di riferimento sicuro, una fonte di ispirazione che ci permette di impegnarci con determinazione nella realizzazione del mandato che Lei ci ha affidato”. Così scrive Monti nella lettera al capo dello Stato. “Il Paese – scrive Monti –  sta attraversando una fase difficile della sua storia ma, come Lei ama dire, l’Italia ce la farà perché è proprio nei momenti di difficoltà che emerge lo spirito di una nazione forte e capace di guardare lontano. A nome del governo e mio personale Le porgo fervidi e cordiali auguri”.

Le considerazioni del presidente del Consiglio sulla tenuta del sistema italiano arrivano proprio nel giorno in cui Confindustria dipinge un Paese ben lontano dall’uscita dal tunnel della crisi. Secondo il centro studi della associazione degli industriali, infatti, “sale la probabilità di una caduta del Pil nel secondo trimestre 2012 più accentuata di quella prevista a dicembre (-0,3%) e forse di quella stimata per il primo (-1%)”. L’attività industriale è diminuita in aprile dello 0,6% (+0,5% in marzo) ed è – secondo le stime del Csc – ai livelli del novembre 2009. Il volume delle esportazioni italiane mostra, al di là delle variazioni mensili altalenanti, un profilo piatto dalla primavera 2011, con qualche segno di maggiore dinamismo negli ultimi mesi grazie alle vendite extra-UE.

Si aggrava la situazione del mercato del lavoro: a fronte di un calo degli occupati dello 0,2%, il balzo del tasso di disoccupazione (al 9,3% di marzo dall’8,3% di agosto) si spiega soprattutto con l’aumento della forza lavoro (+1,5%), particolarmente marcato tra le donne (+2,1% contro il +1,1% degli uomini). Persone inattive sono indotte a cercare un impiego da redditi familiari in sofferenza a causa della diminuzione di posti di lavoro e delle retribuzioni reali. Retribuzioni che nel 2011 sono salite dell’1,9% nell’industria in senso stretto (+0,8% nell’intera economia), meno dei prezzi (+2,8%), ma molto oltre la produttività (+0,5%). Nell’industria in senso stretto il Csc stima che a inizio 2012 la produttività, in flessione dall’estate, si sia contratta ancora: queste dinamiche erodono i già bassi margini aziendali, a danno delle prospettive per occupazione e investimenti. Scenario molto sfavorevole anche per i consumi, con la fiducia delle famiglie che ha toccato in aprile il minimo storico.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione