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Nave affondata, i naufraghi: “Ci hanno
detto che si trattava di un guasto elettrico”

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“Stavamo cenando quando è andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra”. Cosi ai microfoni de ilfattoquotidiano.it Luciano Castro, giornalista e naufrago della Costa Concordia. “All’inizio è stato detto che si trattava di un guasto elettrico, poi scene da evacuazione arrangiata”. Poi Castro aggiunge: “Ho notato che eravamo troppo vicini alla costa, questo sì”. Castro come altre centinaia di naufraghi è ora nel centro di Porto Santo Stefano allestito per l’occasione. “Conservo questa coperta, l’unica cosa che mi è rimasta da ieri notte”.

Alla testimonianza di Castro si aggiunge quella di un’altra donna sopravvissuta al naufragio: “Nessuno ci ha avvisato. Tutte le forze  – dichiara – che vedete ora a riva, non c’erano ieri notte all’isola del Giglio non c’erano. Ci hanno aiutato gli abitanti”. In molti confermano che gli isolani si sono prodigati a più non posso per aiutare i passeggeri della Concordia.

Video di Manolo Lanaro, David Marceddu e Giulia Zaccariello

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