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I materassi per salvare
la scuola

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Le scuole non hanno soldi ed ecco la prova materasso per risolvere i problemi. L’idea è di una ditta di Bolzano che avrebbe già dato contributi a numerosi gruppi di genitori dell’hinterland milanese. Mamma e papà per migliorare il funzionamento della scuola, per trovare quattro soldi per ridipingere le aule o per organizzare un viaggio d’istruzione, si sono offerti per una sera alla prova del materasso. Uno “sforzo” che frutta 700 euro: è questa infatti la cifra che la società trentina offre ai genitori: “Due ore nelle quali un nostro relatore vi darà dei buoni consigli sulla salute della vostra colonna vertebrale e alla fine presenterà la nostra linea di riposo. Il contributo viene dato a inizio serata e non c’è nessun obbligo d’acquisto”, scrive in una mail l’addetto dell’azienda contattato da un genitore.

Per i genitori un solo impegno suggerito dalla stessa ditta: “Avere una sala dove effettuare la presentazione dei materassi (di solito sono sale scolastiche, dell’oratorio che il Don cede ben volentieri in cambio di un’offerta che di solito é di 50 euro); un piccolo rinfresco finale (le signore di solito fanno qualche torta fatta in casa, qualche bibita) e l’invito massimo a 25 coppie, questo è l’impegno fondamentale!”. Ormai la scuola italiana regge sul volontariato. I genitori che un tempo ospitavano in casa la prova delle padelle per guadagnare qualche soldo oggi si “buttano” sui materassi per salvare la scuola italiana.

E a Rivolta D’Adda l’assessore all’istruzione Angelo Cirtoli è riuscito a ridipingere i locali di otto aule delle scuole medie solo grazie a nove imbianchini che gratuitamente hanno prestato due giornate di lavoro per affrescare le aule della scuola Dalmazio Birago.

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