Si parlava di fair play finanzario? Di quello strumento che il presidente dell’Uefa, Michel Platini, vuole fortissimamente per riportare il pallone a più miti consigli dopo l’abbuffata di milioni degli ultimi anni? Bene, anche per quest’anno, in Italia si farà finta di niente, o quasi. La Gazzetta dello Sport ha pubblicato i numeri del campionato 2011-12. Platini non sarà felice. Già, perché i conti relativi a ingaggi, bonus e incentivi invece di scendere sono saliti. E mica di briciole: 100 milioni di euro, visto che da un miliardo si è passati a un miliardo virgola uno.

Il Milan spenderà soltanto in stipendi (si parla di ingaggi lordi) la bellezza di 160 milioni di euro. Pagherà profumatamente le prodezze di Ibrahimovic (9 milioni di euro netti all’anno, è il più pagato della serie A) e pure quelle di Flamini, Gattuso, Mexes, Pato e Thiago Silva, campioni da 4 milioni di euro netti ogni dodici mesi. Viene quasi da prendere a cuore la situazione contabile del nuovo arrivato El Shaarawy, che nella passata stagione firmò prestazioni a cinque stelle con la maglia del Padova, in serie B. Per lui, italianissimo di padre egiziano, il club di Berlusconi e Galliani ha stanziato “soltanto” 500 mila euro.

Al secondo posto della classifica dei club che alla fine del campionato si troveranno con meno denaro nel portafogli c’è l’Inter di Massimo Moratti. E’ vero, ha lasciato Milano con destinazione Daghestan, in Russia, un certo Samuel Eto’o, uno dei più grandi attaccanti che abbiano mai calpestato i campi di casa nostra, ma le cose non sono cambiate tantissimo. Il giocatore camerunense “pesava” sulle casse neroazzurre per circa 10 milioni di euro netti all’anno. In Russia, con la maglia dell’Anzhi, ne guadagnerà quasi il doppio. Tuttavia, in casa Inter ci sono ancora Sneijder (6 milioni di euro) e molti altri milionari. Per cui, nell’Inter, la strada che porta al fair play è ancora molto lunga.

Terzo posto per la Juventus, staccatissima dalle due di testa. Il club bianconero da qui a fine anno spenderà 100 milioni di euro. Avrebbe voluto fare meglio, ma Amauri ha deciso di rimanere a Torino per ricevere i 4 milioni che gli sono stati promessi alla firma del contratto un paio di stagioni fa. Quindi, affare da rinviare di qualche mese, Amauri permettendo. In ogni caso, da queste parti, la fa da padrone “Superman” Buffon (lo chiamano così dai tempi di Parma). Per il portierone della Nazionale, lo stipendio è di 500mila euro al mese. Netti, ovviamente. Una cifra sei volte più grande di quella che viene riconosciuta ad Alex Del Piero, la bandiera della Juventus, che ha deciso di prendere meno pur di rimanere con i colori che indossa da una vita.

Tanto denaro, ma non per tutti. Sì, perché in mezzo a tanti milionari ci sono pure i giocatori che fanno numero e che guadagnano appena quanto basta per sfamare la famiglia, se ce l’hanno. Qualche esempio. Il terzo portiere del Parma, tale Gallinetta, 19enne di buone speranze, guadagnerà 30mila euro netti all’anno. Poco meno di quanto percepiranno Frackowiak e Minotti dell’Atalanta, Ricci del Cesena, e Legittimo del Lecce, tutti attestati a quota 40mila. Per carità, sempre di denaro si parla, ma in confronto a sua maestà Ibrahimovic è tutto un’altra storia, quasi un altro pianeta. Mettiamola così, si diano pace, dove non c’è il denaro, c’è l’orgoglio: Platini sarà fiero di loro.

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