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Milano, due nuovi indagati nell’inchiesta
per la bat-casa del figlio del sindaco Moratti

Sono accusati di falso ideologico un geometra dipendente del Comune del capoluogo lombardo e un vigile. Secondo la Procura, avrebbero falsificato la loro relazione dopo un sopralluogo nell'abitazione, che Gabriele Moratti voleva far passare come uno showroom
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Letizia Moratti con il figlio Gabriele

Due nuovi indagati nell’inchiesta sulla bat-casa del figlio del sindaco di Milano, Letizia Moratti.  L’invito a comparire è arrivato a un geometra dipendente del Comune di Milano e a un vigile, accusati di falso ideologico nell’ambito delle indagini sulle presunte irregolarità’ nella ristrutturazione dell’immobile di Gabriele Moratti. L’incontro, previsto per oggi, è stato però disertato dagli indagati. I magistrati ipotizzano che i due indagati abbiano manipolato le loro relazioni dopo il sopralluogo nell’immobile di via Airaghi 30.

Nelle scorse settimane, Moratti jr aveva smantellato gli arredi interni in stile Batman per ordine della Procura, secondo cui il figlio del sindaco avrebbe violato la legge edilizia, facendo passare per uno showroom quella che, a tutti gli effetti, era un’abitazione. Già nella destinazione d’uso l’immobile viene segnalato come industriale. Secondo Gabriele Moratti si trattava di uno spazio commerciale, uno showroom per una linea di abbigliamento. Le immagini del ‘rendering’ degli architetti mostrano però un’abitazione ultra-tecnologica. Con zone soggiorno, cucina, area party, camere padronali, camere per gli ospiti, servizi, giardino, piscina, palestra, poligono di tiro, parcheggio auto e ponte levatoio.




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