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Napolitano non ci sta? Abroghiamolo

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Il presidente della Repubblica ha invitato Berlusconi a presentarsi in Parlamento per rendere conto della nomina dei nuovi sottosegretari e per chiedere un voto sulla nuova maggioranza che si è creata in seguito all’acquisto, nel senso letterale e simbolico della parola, di alcuni parlamentari.

Il presidente del Consiglio si è infuriato perchè era assolutamente convinto che il Parlamento fosse già stato sciolto…
Nessuna paura,  è solo questione di ore, poi ci sarà sicuramente “un parlamentare responsabile” che presenterà una proposta di legge per abrogare gli articoli 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 9o, 91 della Costituzione.

Quali sono? Quelli relativi al ruolo e alla funzione del presidente della Repubblica.

La proposta di legge reciterà, più o meno, così “La carica di presidente della Repubblica è temporaneamente sospesa, sarà ripristinata quando la maggioranza lo deciderà…”.

C’è poco da scherzare, questi le tenteranno davvero tutte per superare il voto amministrativo e annullare i referendum.

Se e quando si presenteranno in aula per presentare in società “la carica dei 101 sottosegretari”, sarà davvero il caso di non ripetere il rovinoso spettacolo delle tre mozioni seperate, come è accaduto per la vicenda libica, e di presentarsi invece, almeno per una volta, con la comune richiesta di staccare la spina e di andare subito alle elezioni anticipate.

Sarà il caso di farlo prima che a qualche altro responsabile venga in mente  di cambiare anche  quell’altro articolo della Cotituzione, il 60 che riportiamo integralmente: “La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. La  durata di ciascuna camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra…”; magari, anche qui, si potrebbe aggiungere: “Oppure quando lo decide la maggioranza dei parlamentari”, così tanto per tenersi aperte tutte le strade….

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