Il gip di Roma, Maria Bonaventura ha archiviato il procedimento che vedeva Antonio Di Pietro indagato per truffa e appropriazione indebita a seguito della denuncia inoltrata alla Procura da Elio Veltri, fino al 2001 presidente del “Movimento politico Italia dei Valori” (e sottoscritta da Achille Occhetto), in merito ai rimborsi elettorali corrisposti al partito dell’ex pm in occasione delle elezioni europee 2004. Secondo Veltri e Occhetto i rimborsi sarebbero stati incassati non dal “Movimento politico Italia dei Valori”, ma dall’associazione privata “Italia dei Valori”, costituita dallo stesso Di Pietro.

La richiesta di archiviazione, formulata dal pubblico ministero e accolta dal gip, esclude qualsiasi condotta illecita, limitandosi a osservare che “più che una duplicazione di soggetti giuridici” tra Associazione e Movimento “appare configurarsi una duplicazione di organi interni nell’ambito dello stesso soggetto”. E’ la seconda volta: già nel marzo del 2008 fu archiviata un’analoga inchiesta dopo un esposto di Mario Di Domenico, ex esponente dell’Idv.

Leggi il decreto di archiviazione

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Quando Marra “candidò” Conte, il consigliere regionale campano “amico dei boss”

prev
Articolo Successivo

Il leghista emiliano e i rimborsi fasulli chiesti alla regione

next