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Riccardo Noury Riccardo Noury

Riccardo Noury

Portavoce di Amnesty International Italia

Sono il portavoce di Amnesty International Italia, di cui faccio parte dal 1980. Sono autore o coautore di libri sulle violazioni dei diritti umani, in particolare sulla pena di morte e la tortura e  ho tradotto e pubblicato in Italia le poesie dei detenuti di Guantanamo. Questo  blog settimanale parlerà della primavera democratica in Medio Oriente e Africa del Nord, dei suoi protagonisti, delle rivolte e delle repressioni in corso.

Blog di Riccardo Noury

Mondo - 5 dicembre 2016

L’Arabia Saudita ancora contro i diritti umani, e aumenta la pena per chi li difende

prigione-675 In un Paese dove la giustizia conti qualcosa ci si aspetterebbe che un difensore dei diritti umani condannato in primo grado a nove anni di carcere sia assolto, che il tribunale ammetta l’errore e stabilisca un risarcimento. Ma qui stiamo parlando dell’Arabia Saudita. Il 1° dicembre la corte d’appello antiterrorismo di Riad ha addirittura aumentato […]
Mondo - 28 novembre 2016

Iran, carcere e frustate per il regista Keywan Karimi

keywan-karimi-675 Alla fine il regista curdo iraniano Keywan Karimi è entrato nella prigione di Evin, nella capitale Teheran. Vi dovrà scontare la sentenza definitiva, emessa il 21 febbraio, a un anno di detenzione e a 223 frustate. La vicenda giudiziaria inizia nel dicembre del 2013, quando la polizia si presenta a casa di Karimi con un mandato […]
Mondo - 21 novembre 2016

Kuwait, cambia la legge: maggiorenni a 16 anni. E i rischi arrivano dal web

kuwait-675 Dal primo gennaio 2017 entrerà in vigore in Kuwait la legge sulla criminalità minorile, che abbassa l’inizio della maggiore età da 18 a 16 anni. La legge, approvata dal Parlamento con 37 voti a favore e sette contrari, significherà che dai 16 anni in poi si verrà processati come gli adulti e si riceveranno le medesime sanzioni […]
Diritti - 14 novembre 2016

Iran, due artisti in carcere per censura. Un appello per non dimenticare

233501_ai_freeartists_campaign_with_iranian_music_band_kiosk Si chiama #FreeArtists la campagna lanciata da Amnesty International e dalla famosa band iraniana Kiosk per chiedere la scarcerazione degli artisti in prigione in Iran. Il primo caso seguito dalla campagna riguarda i fratelli Rajabian, il musicista Mehdi e il regista Hossein, che stanno scontando tre anni di carcere per “offesa alle figure sacre islamiche” e “attività […]
Mondo - 7 novembre 2016

Social network e informazione, in Medio Oriente la repressione passa dal web

censura-675 Negli ultimi anni, in tutti e sei i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Kuwait, Oman e Qatar), l’uso dei social network e delle applicazioni di messaggistica istantanea ha conosciuto una rapida espansione. Solo in Arabia Saudita, alla fine dello scorso anno, c’erano 2,4 milioni di utenti di […]
Diritti - 3 novembre 2016

Migranti, ‘pestaggi negli hotspot ed espulsioni illegali’. Questa è l’accoglienza dell’Italia

Migrants who claim to be minors wait for their registration and their evacuation on the third day of the dismantlement of the camp called the "Jungle" in Calais, France, October 26, 2016.   REUTERS/Pascal Rossignol “Mi hanno dato scosse con il manganello elettrico, diverse volte sulla gamba sinistra, poi sulla gamba destra, sul torace e sulla pancia. Ero troppo debole, non riuscivo a fare resistenza e a un certo punto mi hanno preso entrambe le mani e le hanno messe nella macchina [per registrare le impronte digitali]”. Questa è la […]
Mondo - 31 ottobre 2016

Siria, quelle vittime civili mai riconosciute dalla coalizione Usa

siria_675 Un mese fa, il 28 settembre, Amnesty International ha inviato al dipartimento di Stato Usa un memorandum relativo a 11 attacchi compiuti negli ultimi due anni dalla coalizione a guida statunitense in Siria. Obiettivo dichiarato di quegli attacchi era lo Stato islamico ma ne hanno fatto le spese almeno 300 civili. Dal Pentagono, finora nessuna […]
Mondo - 24 ottobre 2016

Bahrein, vietato criticare l’intervento militare saudita in Yemen

hamad-bin-isa-al-khalifa_675 Dopodomani, mercoledì 26 ottobre, la Corte d’appello del Bahrein emetterà il suo verdetto nei confronti di Fadhel Abbas Mahdi Mohamed, l’ex segretario dell’Assemblea democratica unitaria nazionale, un partito di opposizione conosciuto come al-Wahdawi. Arrestato il 26 marzo 2015, Fadhel Abbas è stato condannato tre mesi dopo a cinque anni di carcere per “diffusione di false […]
Mondo - 17 ottobre 2016

Isis, per le schiave del sesso yazide o il riscatto o il suicidio

yazide-isis-675 Come ricorderanno le lettrici e i lettori, nell’estate 2014 lo Stato islamico (Is) passò come un’enorme pialla su campi, villaggi e persone della regione del Sinjar, nell’Iraq nord-occidentale. La comunità yazida fu presa sistematicamente e deliberatamente di mira. Erano kuffar, infedeli. Migliaia di yazidi furono catturati, centinaia di ragazzi e uomini adulti vennero massacrati e tanti […]
Mondo - 10 ottobre 2016

Tortura, come Londra addestra alla repressione la polizia del Bahrein

JTF Guard Force Troopers transport a detainee to the detainee hospital located adjacent to Camp Four, Dec. 27, 2007. The U.S. government’s program to transfer and release detainees is unprecedented during a time of war. JTF Guantanamo conducts safe and humane care and custody of detained enemy combatants. The JTF conducts interrogation operations to collect strategic intelligence in support of the Global War on Terror and supports law enforcement and war crimes investigations. JTF Guantanamo is committed to the safety and security of American service members and civilians working inside its detention facilities. (JTF Guantanamo photo by Navy Petty Officer 1st Class Michael Billings) UNCLASSIFIED. Cleared for public release. For additional information contact JTF Guantanamo PAO 011-5399-3596; DSN 660-3596. Mentre il processo nei confronti di Nabil Rajab, previsto giovedì scorso, viene ulteriormente rinviato al 31 ottobre, si scopre che nel 2015 la Northern Ireland – Cooperation Overseas (Nico), un’azienda di stato britannica che ha sede a Belfast, ha ricevuto dal governo di Londra un milione di sterline per contribuire alla repressione in Bahrein. La denuncia arriva […]

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